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Ridistribuire i migranti di Vicofaro: ora c'è l'ordinanza della Regione

Don Biancalani con alcuni migranti
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Don Biancalani con alcuni migranti

L'Asl dovrà individuare con la Curia le strutture di accoglienza e gestirle, indicando anche il numero massimo di migranti che potranno essere accolti a Vicofaro. Don Biancalani a capo di un comitato di sorveglianza sulla intera operazione

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PISTOIA."Adeguato decongestionamento" dei migranti presenti nella Comunità di Vicofaro, a Pistoia, che saranno trasferiti in altre strutture, così da "ridurre il sovraffollamento e assicurare idonee misure di prevenzione" del Coronavirus. Lo stabilisce un'ordinanza firmata mercoledì 7 ottobre dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che rappresenta l'ultimo atto del governatore uscente. L'ordinanza conferma la strategia già emersa nei giorni scorsi: alleggerire il sovraffollamento della parrocchia di Vicofaro, dove sono ospitati poco meno di 200 migranti, ricollocandoli in strutture della stessa Asl o della Diocesi.

In vigore da giovedì, spiega una nota, l'ordinanza chiede alla Asl Toscana centro di procedere "con il ricollocamento dei soggetti presso strutture di cui abbia la disponibilità o, in mancanza, presso strutture di terzi messe a disposizione a titolo di comodato gratuito".

Adesso proseguono le ricognizioni da parte della Curia di Pistoia per individuare, d'intesa con l'Asl, i luoghi e le strutture destinate ad ospitare, in piccoli gruppi, i rifugiati. Una volta definito il quadro delle sistemazioni verrà firmata una convenzione tra Asl e Curia.

L'Asl dovrà indicare il numero massimo di ospiti che, d'ora in poi, potranno trovare accoglienza nella parrocchia di Vicofaro e poi presenterà un bando per individuare il soggetto che gestirà sorveglianza, pulizia dei locali e assistenza degli ospiti delle strutture. Per il loro utilizzo non è previsto alcun costo, e saranno le diocesi a rendere disponibili gratuitamente locali di loro proprietà. Da parte sua il parroco di Vicofaro don Biancalani costituirà una sorta di Comitato di sorveglianza sull'intera operazione. L'associazione Virgilio Città Futura, che ha gestito finora l'accoglienza a Vicofaro, presenterà poi alla Regione uno specifico progetto di accoglienza.

"Confidiamo nella capacità di dialogo e nella buona volontà da parte di tutti gli attori, affinché si possano risolvere tutte le criticità connesse alla vicenda". Così, in una nota, la Diocesi di Pistoia. "La Chiesa di Pistoia - sottolinea la Diocesi - conferma di mettere a disposizione fin da subito alcune strutture nella disponibilità della Diocesi affinché siano utilizzate per ospitare e gestire i migranti attualmente presenti a Vicofaro".

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