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tragico incidente 

Oggi l’ultimo saluto a Giacomo Pratesi morto in moto a 39 anni

Oggi l’ultimo saluto a Giacomo Pratesi morto in moto a 39 anni

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Sarà celebrato oggi il funerale di Giacomo Pratesi, il tecnico caldaista di 39 anni che sabato mattina ha perso la vita schiantandosi con la sua moto contro la fiancata di un’auto che gli ha tagliato la strada in via San Felice e Piteccio, al Piestro, a un paio di chilometri da Capostrada. La cerimonia funebre avrà inizio alle 14,30, nella cappella della Croce verde, in via Fermi (all’angolo con via Borgioli), a Sant’Agostino. Da ieri mattina, la salma è stata composta nelle cappelle del commiato dell’ospedale San Jacopo, dove in tanti si sono presentati per un ultimo saluto.

Giacomo Pratesi avrebbe compiuto quarant’anni tra poco meno di un mese, il 24 ottobre. In città abitava da solo in via Morelli e Gualtierotti, traversa di viale Adua davanti al supermercato Conad, e da sempre lavorava nella ditta del padre Gian Piero, la Cab–Centro assistenza bruciatori di via Andreini, della quale si apprestava a prendere in mano le redini. Quando aveva un po’ di tempo libero dal lavoro, Giacomo si dedicava alla sua grande passione, la moto.

L’incidente è avvenuto in via San Felice e Piteccio, al Piestro, all’incrocio con via di Saturnana, la stretta strada che si inerpica tra i boschi per arrivare fino alla frazione delle Grazie e alla Modenese. Il giovane tecnico, in sella alla sua Yamaha 1000 acquistata da circa un anno, arrivava da Piteccio. Al volante di una Golf grigia proveniente dalla direzione opposta, un 84enne di Pistoia che gli ha tagliato la strada per svoltare a sinistra, in via di Saturnana. Dato l’allarme al 118, sul posto sono accorse l’automedica e un’ambulanza della Misericordia di Pistoia, ma ogni tentativo di soccorso è stato inutile: il 39enne centauro è morto sul colpo, a causa delle lesioni interne subite. Illese le due donne che si trovavano a bordo della Dacia Sandero che seguiva la Golf e che si sono viste piombare sul parabrezza la moto ridotta ormai ad un rottame.

La notizia della sua morte si è subito propagata con un’ondata di dolore tra gli amici, motociclisti e non. Tanti i centauri che si sono subito ritrovati nel loro classico luogo di incontro prima e dopo le girate in moto, al Signorino, seduti a quei tavolini dove, tutte le volte, Giacomo, con le sue solite esilaranti battute, era sempre riuscito a strappare loro una risata anche nei momenti più difficili. —

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