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Pistoia

servizi per l’infanzia 

L’asilo è privato ma la retta è quella comunale: ecco dove

L’asilo è privato ma la retta è quella comunale: ecco dove

Sono 15 a Pistoia e nei comuni vicini le strutture selezionate per la convenzione che viene attivata grazie ai finanziamenti concessi dalla Regione Toscana

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PISTOIA

Sono numerosi i gestori di servizi educativi per la prima infanzia privati, destinati a bambini dai 3 mesi ai 3 anni, che il Comune di Pistoia ha individuato per attivare una convezione che prevede rette di frequenza equiparate a quelle comunali, e quindi calcolate sulla base dell’indicatore Isee, grazie agli appositi finanziamenti messi a disposizione dalla Regione.

Si tratta di 15 strutture che per l'anno scolastico 2020/2021 hanno manifestato l’interesse a stipulare con l'amministrazione una convenzione.

I 15 asili nido privati e accreditati sono: a Pistoia Dire Fare Giocare in via Piero della Francesca 179; Margherita in via dei Baroni 8; L’Isola che non c’è in via Bassa della Vergine 60; Niccolò Puccini - Legno Rosso in via Bolognese 38 e Impronta verde in via Desideri 14. Queste strutture garantiscono il rispetto degli standard di qualità previsti dal regolamento comunale dei servizi per la prima infanzia.

Poi ci sono Il regno di Mangionia a Montemurlo, Pinco Pallino, Pinco Pallino 2 e Arcobalocco a Quarrata e il Gufo Martino ad Agliana, Il girotondo a Montecatini Terme, il nido Fioravanzo a Uzzano, Il ranocchio a Ponte Buggianese, Via il ciuccio a Buggiano, Il giardino delle farfalle a Prato.

Per andare incontro alle famiglie che lavorano fuori del territorio comunale, sono stati individuati anche dieci asili nido privati nell'area pratese.

Le rette mensili sono calcolate sulla base degli indicatori Isee. Per cui si andrà da una tariffa di 20 euro al mese per Isee da 0 a 5.000 euro a 480 euro al mese per Isee oltre 40.000 euro.

La lista completa delle strutture convenzionate è consultabile sul sito del Comune di Pistoia, alla pagina https://www.comune.pistoia.it/2696, nell'area tematica Educazione - diritto allo studio, nel box POR 2020/21.

Le strutture dove iscrivere i propri figli vengono decise direttamente dai genitori e le domande di equiparazione delle rette a quelle comunali verranno accolte fino a esaurimento delle risorse erogate dalla Regione, in base alla posizione in graduatoria della lista di attesa al nido comunale.

Il progetto è pensato per garantire ai bambini iscritti nelle liste di attesa dei servizi comunali la possibilità di frequentare un nido privato accreditato a costo convenzionato, ma anche per agevolare i genitori, consentendo loro di conciliare più facilmente vita lavorativa e familiare. Tale possibilità rientra nelle azioni previste dalla Regione finalizzate a sostenere l’offerta di servizi per l’infanzia, nell’ambito del progetto europeo Por Obiettivo “Ico” Fse 2014-2020 – Attività B.2.1.2.A. Le convenzioni tra Comune e gestori privati avranno la durata di un anno scolastico, da settembre 2020 a giugno 2021._



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