Il lutto
Gherardi ha lasciato l’incarico di revisore per Arti
L’ex assessore Ammannati Palandri: «Si è dimessa dopo che ci siamo rivolti alla Corte dei Conti segnalando l’incompatibilità tra vari ruoli»
Agliana
Ennesimo capitolo di una vicenda che fa parlare di sé da diversi mesi sull'asse Agliana-Borgo a Buggiano. Probabilmente l'ultimo, almeno questa sembra l'intenzione espressa dalle parti. La questione riguarda Katia Gherardi, che per la Lega è assessore (esterno) al bilancio nell'amministrazione di centrodestra in carica ad Agliana, e allo stesso tempo anche capogruppo di minoranza nel consiglio comunale di Buggiano, scranno ottenuto da ex candidato sindaco sconfitto alle ultime amministrative nel paese della Valdinievole. Gherardi era anche revisore dei conti per Arti Toscana, l'Agenzia regionale che si occupa dei Centri per l'impiego. Qui il verbo è da declinare al passato: l'esponente locale del partito di Salvini, infatti, si è dimessa da quest'ultima carica nello scorso mese di giugno. Forse è un caso, ma ad aprile tre ex assessori del centrosinistra aglianese – Giulia Ammannati Paladri, Ambra Torresi e Massimo Zucchelli – si erano rivolti alla Corte dei Conti per sollevare la questione dell'incompatibilità tra i vari ruoli pubblici occupati da Gherardi. «Si è dimessa dopo che abbiamo presentato un'istanza ai magistrati contabili, che per riservatezza non comunicano le motivazioni delle loro pronunce – dice Ammannati Palandri – ma qualcuno, probabilmente, glielo ha fatto notare. Dunque, stando così le cose, non siamo evidentemente dei visionari, le nostre azioni non sono né assurde né fantasiose, come ci aveva accusato il commissario provinciale della Lega, Sonia Pira». Si difende l'assessore di Agliana: «Quando sono venuta a conoscenza dell'incompatibilità mi sono dimessa. Anche se per la legge il revisore dei conti è assolutamente imparziale, come se io fossi considerata invece parziale, ma ciò è assolutamente falso. Comunque sono tranquilla, credo di essere nel giusto e non ho niente da rimproverarmi, sono una persona e una professionista seria. Penso che la “battaglia” dei tre ex assessori stia diventando un accanimento nei miei confronti, vorrei soltanto chiudere con questa storia». Poi aggiunge: «Se Ammannati Palandri, Torresi e Zucchelli vogliono farsi eleggere, parlino di contenuti invece di attaccare le persone». Lasciata Arti Toscana, Gherardi continuerà a svolgere il suo compito di assessore ad Agliana e di consigliere d'opposizione a Borgo a Buggiano. Anche per queste due “poltrone”, occupate in contemporanea, erano stati avanzati dei rilievi di presunta incompatibilità. Aveva risposto (era il gennaio 2020) la segretaria generale del Comune di Agliana, Paola Aveta, non accogliendo l'istanza. Queste le motivazioni: “La mancanza di una esplicita previsione legislativa non può che portare alla esclusione dell'applicazione dell'istituto dell'incompatibilità e di quello dell'ineleggibilità”. E ancora: “Non sussiste incompatibilità tra i due incarichi posseduti dall'assessore Katia Gherardi, la cui condizione di consigliere comunale era ovviamente a conoscenza del sindaco Benesperi al momento della nomina”. Da qui la richiesta dei tre ex assessori di un intervento da parte della Corte dei Conti regionale, che ha evidentemente considerato irregolare il terzo incarico a fronte degli altri due, ovvero quello di revisore dei conti per un ente pubblico. Vicenda chiusa? «Noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare – sottolinea Ammannati Palandri – certo, abbiamo messo a conoscenza della cosa, consegnando tutte le carte in nostro possesso, l'attuale opposizione ad Agliana. Delle prossime mosse, se le vorranno, si occuperanno loro». —
Luca Signorini
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