Il Tirreno

Pistoia

abetone cutigliano 

Il Ministero è di parola: due insegnanti in più per le scuole elementari

Carlo Bardini
Il Ministero è di parola: due insegnanti in più per le scuole elementari

2 MINUTI DI LETTURA





Cutigliano

Il Ministero alla fine ha accolto le richieste e sono arrivati gli insegnanti in più per le scuole primarie di Cutigliano e di Pian degli Ontani. Per quella di Abetone c’è ancora da lavorarci ma il sindaco di Abetone Cutigliano Diego Petrucci si dice molto soddisfatto. Anche perché la notizia conferma quanto, lui stesso, aveva annunciato alcuni giorni fa nel corso di una riunione pubblica.

«Vi confermo – dice Petrucci – tutto quanto vi avevo preannunciato in occasione della assemblea svoltasi in comune circa 10 giorni fa. L’organico di fatto ha una dotazione di due insegnanti in più rispetto all’organico di diritto. Così, alla primaria di Cutigliano l’organico passa da 2 a 3 insegnanti (per 22 ore su 27 settimanali) e quindi con la possibilità di poter avere tre pluriclassi.

«A Pian degli Ontani – prosegue il sindaco – l’organico di diritto prevedeva un solo insegnante mentre adesso ne avremo due (per 22 ore su 27 settimanali), quindi con la possibilità di poter avere due pluriclassi. All’Abetone, dove l’anno scorso c’era una pluriclasse con studenti di tutti e 5 gli anni, per ora purtroppo rimane invariata la situazione. Per questo continueremo ad occuparcene con attenzione».

Ricordiamo che i tagli sul numero degli insegnanti e la conseguente riduzione del numero di pluriclassi aveva fatto andare su tutte le furie molti genitori tanto che, a Cutigliano, gli stessi genitori avevano deciso di protestare non facendo entrare i propri figli il primo giorno di scuola.

In ultimo Diego Petrucci si leva un sassolino dalla scarpa. «Fatemi dire, visto che è il quarto anno che mi occupo del rientro a scuola, che questa volta è successo, né più né meno, quello che è successo tutti gli anni, con l’aggravante che quest’anno è successo a scuole già aperte. Inoltre è andata esattamente come ho sempre detto che sarebbe andata, avendo avuto un rapporto costante e quasi quotidiano con il provveditore da un mese a questa parte. Chi ha provato a strumentalizzare questa vicenda, come se la situazione venutasi a creare fosse colpa del Comune, ha fatto una brutta figura». –

Carlo Bardini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Firenze, sparo in pieno centro: ferito un uomo di 33 anni

di Redazione Firenze
Speciale Scuola 2030