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Tomasi: «Noi costretti a lavorare in emergenza»

giacomo carobbi
Tomasi: «Noi costretti a lavorare in emergenza»

Dopo aver ritirato le deleghe all’assessore Magni, il sindaco cerca di difendere il lavoro fatto dal 2017, dallo stadio al Palasport, dalla piscina alle palestre

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La conferenza stampa di mercoledì è stata l’occasione per il sindaco Alessandro Tomasi di rivendicare gli interventi compiuti in tema di impianti sportivi nel corso dei primi tre anni di mandato.

Nel ritirare le deleghe all’assessore allo sport Gabriele Magni, il primo cittadino ha chiesto espressamente di tenere separati i due aspetti della questione: «Quello che a me dispiace – ha dichiarato Tomasi – è che purtroppo il piano delle convenzioni e degli orari, che certamente va affrontato e risolto, in questi mesi si è intrecciato al lavoro che invece abbiamo fatto tutti quanti come giunta, Gabriele compreso. Accettiamo le critiche, che fanno parte del gioco, però vorremmo riaffermare quanto fatto dal 2017».

Tra i grattacapi degli ultimi anni, lo stadio e il palasport sono quelli che più di altri hanno animato il dibattito pubblico. «Siamo stati costretti a intervenire in emergenza per lavori che non erano mai stati fatti – ha spiegato riguardo al “Melani” – l’alternativa era la chiusura, mentre quest’anno due società di C ci hanno chiesto addirittura di utilizzarlo per poter procedere all’iscrizione».

«Quanto al PalaCarrara – ha proseguito il sindaco – stiamo portando avanti un progetto complessivo che lo renda una volta per tutte a norma affinché ogni volta non debba essere fatta una deroga per poterlo utilizzare. Un palazzetto sicuro, a differenza di come ci è stato consegnato, che oltre al basket possa ospitare altri eventi sportivi anche di più ampio respiro».

Dal palasport alle palestre. L’elenco degli interventi è lungo, e inizia dalla “Pertini”: «L’impianto era chiuso perché quando fu costruito le opere che garantissero la sicurezza antincendio non erano state completate. Lavori che abbiamo fatto noi permettendo alle società di ginnastica di poterci rientrare».

A seguire, Tomasi ha ricordato i lavori alle palestre “Marini” , “Masotti” e “Anna Frank” , per poi soffermarsi sugli impianti di pattinaggio, in particolare su quello di via di Valdibrana.

«Lì non è stato cambiato solo un telo – ha precisato – dal 2015 le intemperie avevano distrutto tutto. Gli impianti di illuminazione e antincendio erano da rifare, e ora finalmente siamo alla conclusione».

Altro tema caldo, il Campo scuola: «Quello del rifacimento della pista, del muro di cinta e degli attrezzi è solo il primo passo, poi cercheremo le risorse per rifare anche illuminazione e tribuna, in modo da renderlo nuovamente fruibile e appetibile anche per il turismo sportivo. Vorrei ricordare che era dal 1993 che al campo di atletica non si facevano interventi».

La lista comprendeva anche il centro polisportivo del Legno Rosso («il progetto per il ripristino della normativa antincendio è stato approvato e adesso occorre dare l’incarico per rifare l’impianto, anche in questo caso era tutto scaduto») e la piscina Boario («Abbiamo tolto il ponteggio con il quale gli atleti convivevano da anni, sistemato i sottovasca ed effettuato interventi strutturali al tetto e ai corrimano. Grazie al lavoro di tutti quanti siamo riusciti a riaprire anche quella»).

In chiusura, Tomasi ha voluto ricordare anche il bonus sport di 230.000 euro che nel mese di giugno la Società della salute ha messo a disposizione e che, su richiesta e secondo fasce Isee, le famiglie possono utilizzare per tassa di iscrizione e retta mensile. «Il diritto allo sport – ha commentato – si favorisce anche così». –



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