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Docenti, oggi nuova protesta i precari manifestano a Firenze

Martina Trivigno
Docenti, oggi nuova protesta i precari manifestano a Firenze

Ma il provveditore di Pistoia assicura che l’assegnazione delle cattedre che risultano ancora vacanti sarà completata entro la giornata odierna 

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PISTOIA

«L’Ufficio scolastico provinciale di Pistoia concluderà domani (oggi per chi legge, nda) l’assegnazione delle cattedre ancora vacanti». Lo dice la dirigente Susanna Pizzuti e, se sarà davvero così, da lunedì prossimo tutti gli insegnanti precari (di tutte le scuole di ogni ordine e grado e per tutte quante le materie, sostegno compreso) saranno al loro posto, coprendo quei “buchi” che, inevitabilmente, si erano creati durante la fase delle convocazioni. In attesa, in sostanza, che a ogni docente venisse assegnato il posto che gli spetta, almeno secondo il punteggio riportato nelle Gps, le graduatorie provinciali per le supplenze. Per la dottoressa Pizzuti – che ha sempre difeso a spada tratta la nuova modalità di assegnazione delle cattedre (tanto contestata nelle ultime settimane dai precari in quanto “per delega” e non in presenza, come avveniva negli anni passati) – la procedura ha dato i suoi frutti, consentendo addirittura di velocizzare le operazioni. E che, riguardo agli errori nelle graduatorie, aveva imputato la responsabilità a sbagli nella compilazione delle domande da parte degli aspiranti insegnanti. Ma non la pensano così i docenti precari che, oggi, manifesteranno di nuovo. Questa volta in piazza Santissima Annunziata a Firenze.

«Non crediamo che l’Usp riuscirà a rispettare la data del 24 settembre (ieri per chi legge, nda) come data per la conclusione delle nomine – spiega Monica Cedrola, presidente del Comitato nazionale docenti precari – Ma d’altronde non potrebbe che essere così: in quelle graduatorie la trasparenza è pari a zero. Senza considerare che sono piene di errori e si stanno manifestando tutti quanti, uno dietro l’altro. Voglio fare degli esempi concreti, per spiegare meglio il concetto. A una mia collega è stato assegnato il sostegno in un istituto tecnico della provincia, il giorno dopo ha preso servizio. E, una volta a scuola, ha scoperto che la sua cattedra, la stessa, era stata assegnata anche a un altro insegnante. E ancora: in un altro istituto, un professore di strumento si è ritrovato con due cattedre di 18 ore ciascuna. Un errore può succedere, per carità. Ma qui gli sbagli cominciano a essere davvero troppi, mettendo in luce quello che già, a suo tempo, avevamo evidenziato: la presenza di graduatorie falsate».

«Scendiamo di nuovo in piazza – conclude Cedrola – perché dall’Usp si finge che vada tutto bene, mentre si sta procedendo nell’irregolarità. Capiamo che le Gps abbiano messo in difficoltà il personale dell’Ufficio, già in carenza d’organico, e che non riesca a espletare la procedura velocemente. Avevamo soltanto chiesto che le convocazioni fossero in presenza, con tutte le accortezze richieste dall’emergenza coronavirus. O, al massimo, che fosse predisposto un link per essere chiamati su una piattaforma online. Niente di tutto questo è stato fatto e gli errori fioccano. Non possiamo far altro se non manifestare. Ancora». –



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