La protesta
Senza il campo, il Futsal rischia la chiusura
Allarme del presidente Vannucchi che racconta le varie peripezie vissute tra Pistoia e Montecatini dalla società di calcio a 5
Pistoia
«Il 30 settembre 2020 scadrà il termine per mandare alla Divisione calcio a 5 la disponibilità di un campo di gioco idoneo. Senza un campo saremo esclusi dal prossimo campionato e molto probabilmente saremo costretti a chiudere la società». Lancia l’allarme Alessandro Vannucchi, dirigente del Futsal, la società di calcio a 5 pistoiese con 30 anni di attività alle spalle, una prima squadra maschile stabilmente nel campionato di A2, una femminile in C e tre categorie under: 13, 17 e 19 anni. A gennaio di quest’anno il Comune di Montecatini li ha sfrattati dal Palaterme e da mesi sono senza un campo dove giocare. «La nuova giunta di centro destra ci aveva detto che volevano sfruttarlo per eventi e non c’era posto per un’altra società, oltre a quella di basket. Per questo siamo rimati sorpresi quando abbiamo saputo che la squadra di basket di Pistoia giocherà in quel palazzetto le partite casalinghe. Perché loro sì e noi no? Tra l’altro so di molte telefonate tra i due sindaci». Vannucchi racconta un episodio di fine 2017, pochi mesi dopo l’insediamento della giunta Tomasi: «Sembrava fosse la volta buona per giocare a Pistoia. Per la prima volta ci danno le tariffe per usare il palazzetto. Mai successo. Restiamo di sasso: 90 euro l’ora per l’allenamento e 500 euro a partita? A Montecatini ci chiedono 2.500 per tutto l’anno e a Prato 120 euro per una partita e 50 per un ora d’allenamento. E chi ha 30.000 euro per un anno di attività? Ci fu detto che era stata fatta un’indagine di mercato e che quelli erano i prezzi. Prendere o lasciare». Però a settembre del 2019 la soluzione con il Comune pistoiese sembrava essere stata trovata. «Troviamo l’accordo con il Comune, la squadra di basket non ha problemi di coabitazione, i prezzi sono più bassi. Portiamo addirittura le porte dentro il palazzetto. Ed ecco la doccia fredda. La società di basket ci dice che gli è scaduta la concessione di gestione, il Comune non l’ha rinnovata e quindi solo il Comune stesso, proprietario dell’impianto, può autorizzarci a giocare nel palazzetto. A quel punto l’ente ci comunica che ci sono problemi di agibilità e il palazzetto deve essere chiuso finché non saranno conclusi i lavori».
In pochi mesi succede tutto e il contrario di tutto. Senza una casa il Futsal torna a bussare alla porta del Comune di Montecatini per chiedere se possono almeno giocare da loro le prime partite, in attesa che vengano sistemate le cose a Pistoia. «Chiusura totale. Eppure abbiamo portato in giro per l’Italia il nome di Montecatini, alcune squadre hanno soggiornato nelle strutture cittadine. Noi stessi al termine degli allenamenti siamo sempre andati a cena nei locali. Niente da fare». Giovedì 3 settembre, alla riunione con tutte le società per l’assegnazione degli orari delle palestre la nuova sorpresa. «Ci dicono a causa dei lavori di messa a norma anti sismica e anti incendio il Palasport resta ancora chiuso. Anche se è passato già un anno senza le certificazioni antisismiche e antincendio non ci gioca nessuno. Ci assegnano la palestra M. L. King per un’ora e mezza una volta alla settimana per allenarci. Però è ancora chiusa! ». –
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