Il Tirreno

Pistoia

I sindacati al Comune 

«Lo stop ad assunzioni di personale scolastico può essere evitato»

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PISTOIA

I sindacati e la rsu del Comune di Pistoia tornano all’attacco sul tema dell’esternalizzazione delle attività: «Abbiamo appreso dal “Tirreno” che l’assessore Cialdi ha dichiarato che non è assolutamente intenzione dell’amministrazione procedere a statalizzazioni o altre procedure che sostituiscano personale comunale con altri meccanismi, e che la scelta di esternalizzare le attività svolte dalle collaboratrici socio educative riguarda solo i quattro posti ad oggi vacanti.

«Le decisioni dell’amministrazione che ci sono state rappresentate nell’incontro del 25 agosto non erano queste – spiegano i sindacati –: ci è stato detto in modo chiaro che l’esternalizzazione che inizia con questi quattro posti di ruolo, che saranno coperti tramite appalto esterno, è l’inizio di un percorso graduale che riguarderà nel tempo tutto il personale di questo profilo che andrà in pensione o che cesserà dal servizio nelle Scuole dell’Infanzia comunali. Oltre alle parole dette, ci sono gli atti amministrativi: la giunta comunale, con la delibera n° 180 del 2 settembre, ha cancellato l’unica assunzione di ruolo già prevista nel piano del 2019 e non ancora realizzata, proprio con la motivazione che l’ente procederà ad una esternalizzazione dei servizi ausiliari rispetto ad alcuni plessi scolastici. La delibera in oggetto infatti riporta: “… nel caso della figura di n. 1 addetto ai servizi socio educativi si stabilisce di cancellare la previsione del piano vigente, essendo stato stabilito che l’ente procederà ad una esternalizzazione dei servizi ausiliari rispetto ad alcuni plessi scolastici”».

«A conferma di questo – sottolineano le organizzazioni dei lavoratori – nel triennio 2020-2022 non è prevista alcuna assunzione di ruolo di collaboratrici ma solo assunzioni a tempo determinato, così come riportato nella determinazione dirigenziale n°1492 del 27/8/2020 che prevede l’assunzione di “n. 4 incarichi con profilo di addetto ai servizi socio educativi a 36 ore settimanali a copertura di posti vacanti, nelle more dello svolgimento della procedura di gara per l’esternalizzazione della gestione del servizio, come illustrato nella proposta di piano triennale dei fabbisogni”».

Secondo i sindacati, «è chiaro che non si tratta di una cosa da poco, che riguarda “solo” quattro posti di ruolo che non verranno coperti. Ed in ogni modo, anche se così fosse, se proprio l’amministrazione volesse realmente continuare in futuro ad assumere a tempo indeterminato le collaboratrici socio educative, che senso avrebbe rifiutarsi oggi di assumere queste quattro persone per affidarsi ad appalti esterni? Ci teniamo a far presente che per adesso non è stato ancora deciso niente di irreversibile, ed è possibile risolvere la vertenza modificando il piano assunzioni in modo da coprire con il tempo indeterminato i quattro posti vacanti. È una scelta, oltre che di buon senso, di buona amministrazione pubblica. Attendiamo fiduciosi una risposta alla richiesta già formulata nei giorni scorsi, confermando tempi e modi dei successivi passi che adotteremo nel caso in cui la nostra istanza non venisse accolta». –

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