Toscana
Famiglie senza medico, la protesta non si ferma
La Pubblica Assistenza di Maresca scrive al prefetto, il sindaco annuncia iniziative. In campo anche la Consulta della salute
San Marcello
La Pubblica Assistenza di Maresca che prende carta e penna e scrive al prefetto di Pistoia. Il sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo che valuta di rivolgersi anche a livelli istituzionali più alti per avere rassicurazioni.
L'assenza del medico di famiglia che doveva sostituire il dottor Nilo Vivarelli, andato in pensione, è ancora un tema molto caldo, tanto da essere stato trattato nel corso della Consulta della salute che si è tenuta mercoledì sera.
Un incontro propositivo e positivo, lo ha definito Giuliano Tonarelli, che è stato eletto all'unanimità nuovo presidente della consulta, e che succede ad Emiliano Bracali della Zeno Colò, associazione che è fuoriuscita dalla consulta.
Erano presenti anche i medici di famiglia Brizzi, Andreotti, Ferrari e lo stesso Vivarelli , ormai pensionato. «Prima di tutto – ha detto il neo presidente Tonarelli – ho ringraziato per la fiducia accordatami e poi, tra i vari argomenti di cui abbiamo parlato, quello dominante è stato l'assenza del nuovo medico di famiglia al posto di Vivarelli. Una difficoltà che pesa molto sui pazienti che non sanno come fare. Per questa ragione è emerso che bisognerà dare degli incentivi economici affinché un medico di famiglia accetti di venire da noi. Non è possibile lasciare scoperto il territorio. Inoltre gli altri medici di famiglia avrebbero chiesto un supporto, una specie di segreteria per prendere gli appuntamenti e per altre funzioni».
Alla riunione era presente anche il sindaco Luca Marmo che ha sottolineato la gravità della situazione venutasi a creare. «Non escludo – ha detto – di poter coinvolgere anche altri livelli istituzionali per trovare una soluzione a questa problematica. Aspetterò ancora pochi giorni e poi dovremmo attivarci».
Anche la Pubblica Assistenza di Pierluigi Cinotti è sensibile a questo problema e ha scritto una lettera indirizzata, tra gli altri, al prefetto di Pistoia e alla direzione Asl. «Con la presente l'associazione Pubblica Assistenza di Maresca – si legge – si vuole fare portavoce delle numerose segnalazioni da parte dei propri associati e in generale dei cittadini relativamente alla grave situazione di disagio e di disservizio che si è venuta a creare dal 1° aprile scorso conseguentemente al pensionamento del dottor Nilo Vivarelli. La nostra associazione ritiene che questa sia una situazione molto grave. Il pensionamento del dottor Vivarelli era noto, anche ai suoi pazienti, da almeno 2 anni e ci chiediamo come mai l'azienda Asl non si sia attivata». —
Carlo Bardini
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