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Il sindaco pronto a incatenarsi «Stop ai tagli degli insegnanti»

Carlo Bardini

In ballo c’è l’assegnazione di due-tre docenti Diego Petrucci (FdI) ha parlato con il provveditore e il presidente della Provincia

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CUTIGLIANO

Pronto ad incatenarsi o a fare lo sciopero della fame se non sarà ripristinata la situazione dello scorso anno per i plessi di Cutigliano e Pian degli Ontani, dicendo no all’accorpamento delle classi che partirà con il suono della campanella di questa mattina.

È stato il sindaco di Abetone-Cutigliano, Diego Petrucci, FdI, ad annunciare una protesta così eclatante durante l’assemblea che si è svolta sabato pomeriggio in sala consiliare alla presenza dei genitori interessati di Abetone, Cutigliano e Pian degli Ontani. Una riunione che si è resa necessaria dal momento che, solo pochissimi giorni fa attraverso una riunione web, i genitori sono venuti a sapere di accorpamenti in pluriclassi fino all’ultimo non confermati da nessuno. In ballo c’è l’assegnazione o meno di 2-3 insegnanti in più che garantirebbe di non avere ulteriori riduzioni di classi rispetto all’anno scorso.

«È inaccettabile che la dotazione dei docenti – ha detto Petrucci – sia legata ad un mero calcolo economicista. L’ho detto sia al preside Carlo Rai che al nuovo provveditore. Noi non dobbiamo essere disposti a mollare di un centimetro, anche perché il numero degli iscritti rispetto allo scorso non ha avuto cambiamenti drastici. Mancano almeno due insegnati. Staremo a vedere».

«Ho parlato anche con il presidente della Provincia Luca Marmo – ha aggiunto – e con il vescovo monsignor Fausto Tardelli, perché anche loro si facciano carico di questa situazione».

La situazione scuola nel Comune di Petrucci è questa: a Pian degli Ontani vi erano due pluriclassi ma da oggi una sola con 5 classi. A Cutigliano in passato c’erano due pluriclassi, più una classe regolare, ma oggi ci sono due pluriclassi.

Petrucci prima di passare alla protesta aspetterà il dopo elezioni.

«Ho preso l’impegno come sindaco ad attendere il rientro dopo elezioni per prese di posizioni, anche eclatanti, da parte mia, ho detto al provveditore che sono disposto a incatenarmi ad una scuola o a fare lo sciopero della fame se non ci viene riassegnato almeno quello che avevamo lo scorso anno. È anche una questione di principio perché la montagna non può continuare ad essere martoriata. Vi chiedo di fare una battaglia tutti insieme».

Insieme a Petrucci anche il consigliere di maggioranza Riccardo Bonacchi, con delega alla scuola, e quello di minoranza Deborah Rossi.

«Pure noi della minoranza – spiega Rossi – critichiamo le scelte fatte, scelte che purtroppo penalizzano ulteriormente le scuole della montagna, dall’infanzia alle superiori».

Intanto questa mattina ci potrebbe essere la protesta dei genitori. –



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