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Fucile semiautomatico pronto a sparare nascosto in un box: arrestato un 43enne

fabio calamati

L’uomo, originario di Napoli e con precedenti per rapina, aveva le chiavi della rimessa. L’arma era stata rubata nel 2013

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PISTOIA

Un'arma micidiale, potente ma piccola abbastanza da potersela nascondere addosso. Un fucile semiautomatico Jager Ap 74, con nove colpi calibro 7,65 nel caricatore, perfettamente oliato e pronta a scaricare tutta la sua potenza di fuoco. Un’arma adatta per rapine, per conflitti a fuoco. Cosa voleva farsene l’uomo di 43 anni, di origine napoletana e con numerosi precedenti per rapina che aveva in casa, a Pistoia, le chiavi del box di Spazzavento dove l’arma era nascosta, dentro una borsa di plastica, in mezzo ad attrezzi edili ed altro materiale? Le spiegazioni dovrà darle al giudice che lo interrogherà: per il momento si trova agli arresti domiciliari con le accuse di detenzione illegale di armi e di ricettazione. Il fucile semiautomatico, infatti, era stato rubato nel 2013 ad Agliana ad un collezionista che lo deteneva regolarmente.

L'operazione che ha portato alla scoperta dell’arma rubata è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il comandante della Compagnia di Pistoia Steven Noccioletti e il comandante della stazione di Montale, Massimiliano Moncini.

Le indagini dei carabinieri della compagnia di Pistoia e della stazione di Montale erano partite da uno spunto investigativo raccolto proprio a Montale, mettendo insieme una serie di informazioni raccolte nel corso dei servizi. Emergeva un intreccio di relazioni tra soggetti con gravi precedenti penali, in particolare i carabinieri hanno raccolto elementi che facevano ipotizzare come alcune persone, tra cui il 43enne poi arrestato, fossero in possesso di materiali illeciti, nascosti in garage o box spesso non riconducibili direttamente a loro.

È nata così l'operazione che all'alba di venerdì 11 ha portato i carabinieri a svolgere alcune perquisizioni. Una di queste era mirata all'abitazione dell'uomo di origini napoletane. I carabinieri sapevano bene che utilizzava spesso un box a Spazzavento, quindi distante da casa sua. E infatti alla fine saltavano fuori le chiavi del box. Di qui la nuova perquisizione e l'individuazione dell'arma, una Jager Ap 74 con un caricatore a 9 colpi calibro 7,65 pronto per sparare.

L’operazione di giovedì – sottolineano i carabinieri – si inserisce in una più ampia e articolata azione di presidio del territorio di Pistoia e dei Comuni limitrofi, di Montale, Quarrata, Agliana e Serravalle, che nel corso degli ultimi giorni è stata intensificata ulteriormente. Dall’inizio della settimana fino a giovedì, per dare un’idea, i carabinieri hanno controllato in totale circa cinquecento persone, tra cui 150 con dei precedenti sulle spalle. Sono stati ispezionati oltre 200 veicoli.

Non si tratta – bene specificarlo – di controlli alla cieca, ma di iniziative mirate, concentrate cioè su alcuni soggetti definiti «di particolare interesse operativo», cioè individui con numerosi precedenti penali per reati come rapine e simili.

I carabinieri proseguiranno le indagini anche su questo fronte. L’uomo di 43 anni arrestato, infatti, intratteneva una serie di contatti, ma i militari non sono ancora in grado di dire se stessero preparando azioni concrete per i prossimi giorni. —



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