Gioco
Le postazioni salgono a undici Donazioni in contemporanea
Il costo di ogni poltrona ammonta a 1.621 euro Sarà anche incrementato il personale infermieristico coordinato da Moira Arcangeli
PISTOIA
Con l'attuale assetto organizzativo e funzionale del Centro Trasfusionale si possono ora svolgere le donazioni di sangue e plasma contemporaneamente perché le poltrone passano da sei a undici. In pratica con le cinque poltrone in più, collocate in un'altra stanza adiacente alla sala donazioni del Ceppo, ci sarà quasi un raddoppio delle donazioni di plasma e sangue.
L'Azienda Sanitaria, attraverso la direzione del presidio ospedaliero San Jacopo che ha seguito la realizzazione e l'attivazione, ha operato l'investimento (costo di ogni singola poltrona 1.621 euro) per allestire la nuova stanza; la Sds pistoiese ha invece accolto e sostenuto l'operazione proprio per garantire maggiore potenzialità al Centro Trasfusionale pistoiese dove sono indubbiamente superiori le raccolte di plasma, rispetto agli altri centri, legati anche al maggior numero dei donatori che afferiscono al Ceppo.
La significativa raccolta di plasma è anche dovuta alla maggiore disponibilità dei separatori cellulari (4) rispetto a Quarrata (2) e San Marcello (1) e all'orario di apertura che è su sei giorni alla settimana rispetto ai due giorni nei centri di raccolta di Quarrata e San Marcello.
Con l'apertura della nuova stanza sarà anche incrementato il personale infermieristico coordinato dalla dottoressa Moira Arcangeli, in particolare nella giornata di sabato per garantire l'adeguata assistenza in vista del "raddoppio" dei donatori.
Le nuove poltrone rispettano tutti i criteri di accreditamento e consentono di modificare la posizione per intervenire in caso di malessere del donatore, grazie ad una pulsantiera e ad una pedaliera attuabili elettronicamente.
Gli ulteriori vantaggi del Centro, diretto dalla dottoressa Daniela Rafanelli (direttore sia di immunologia e medicina trasfusionale del San Jacopo che del Santi Cosma e Damiano), li ha spiegati il dottor Antonio Crocco, direttore della struttura complessa di immunoematologia e medicina trasfusionale di Pistoia e Prato: «Sono davvero tanti e tra questi la riduzione dei tempi di attesa delle prenotazioni, in particolare per il plasma; le associazioni di volontariato possono organizzare le programmazioni delle donazioni pianificando al meglio la gestione sempre più capillare sul territorio della Provincia Pistoiese. Per l'azienda è un valore aggiunto con un ritorno di emocomponenti e quindi emoderivati disponibili sul territorio, in un periodo dove è necessario assicurare il giusto approvvigionamento di sangue e plasmaderivati, per la continuità dei trattamenti e cure per i cittadini bisognosi».
Ieri mattina era presente il dottor Daniele Berretti che ha illustrato ai presenti la nuova attività. —
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