Il Tirreno

Pistoia

Cari docenti, il bene che fate ai ragazzi è più forte di tutto

Fausto Tardelli*; *Vescovo di Pistoia
Cari docenti, il bene che fate ai ragazzi è più forte di tutto

La riapertura della scuola è un momento di grande significato che in passato abbiamo rischiato di dare per scontato: stavolta non è così perché vi si legano emozioni forti e grossi interrogativi 

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il messaggio

Fausto Tardelli*

Sta per iniziare un nuovo anno scolastico. Arriva a noi dopo un tempo complesso, pieno di incertezze, a tratti drammatico che però contiene una grande sfida, quella di riscoprire la speranza, “la più piccola delle virtù, ma la più forte”, come dice Papa Francesco. L’avvio di un anno scolastico e accademico, la riapertura di scuole e università – che invece sarebbe bello potessero restare sempre aperte, come polmoni vivi e sempre in funzione della nostra società – è sempre un momento di grande significato. Forse in passato abbiamo rischiato di darlo per scontato, di pensarlo come ordinaria amministrazione e perdere così, però, tutto il senso che esso porta con sé. Questa volta, per cause che non avremmo voluto, paradossalmente non è un riavvio scontato. Questo tempo difficile ci ha costretto a porci delle domande sulla scuola, per cui riprendere la vita scolastica quest’anno non è un fatto scontato; porta con sé emozioni forti, sentimenti contrastanti, grossi interrogativi, sia a livello di studenti che di insegnanti e di genitori. Ci accorgiamo sempre di più che l’istruzione, la formazione, la scuola sono un appuntamento fondamentale col futuro e che investire sulla scuola, in denaro, intelligenza e risorse di ogni genere, è assolutamente una priorità del bene comune. Un pensiero va in questo momento a coloro che operano nel sistema dell’istruzione, della formazione e dell’educazione: operatori, docenti, personale amministrativo e operativo, dirigenti. Per tutti voi, voglio dire una parola di incoraggiamento e di gratitudine. Grazie per ciò che fate a nome di tutta la comunità. Mi permetto di esortarvi a non rassegnarvi mai, anche quando qualcosa vi farebbe ritenere che lavorare bene o male sia del tutto indifferente o che tutto sia inutile e nessuno si accorga dell’impegno, della dedizione, dei sacrifici che fate. Oppure anche quando una certa farragine burocratica sembra prendere il sopravvento. In quei momenti guardate ai ragazzi e ai giovani che vi sono affidati. Sono loro la ragione del vostro lavoro. Il bene che fate è più forte di tutto. Un pensiero lo rivolgo poi a tutti i bimbi e gli studenti inseriti nei percorsi di formazione universitaria, scolastica, professionale. Anche a voi è chiesto impegno e partecipazione attiva. Credo che possiate dare e fare molto. Infine, un pensiero particolare ai docenti precari che in questi ultimi anni, anche in tempo di emergenza Covid, hanno mostrato grande spirito di servizio al pari degli altri colleghi. Ad essi un caloroso ringraziamento e un grande augurio perché la dignità del loro lavoro sia riconosciuta e rispettata. Sono certo che l’amministrazione pubblica abbia presente che tutti loro hanno diritto a procedure organizzative e burocratiche chiare e rispettose che garantiscano la dignità della persona e del lavoro con cui vengono sostenute molte famiglie. –

*Vescovo di Pistoia

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