La protesta
Le strutture sempre chiuse otto società pronte ad aiutare
«Pistoia è l’unica a non avere riaperto campi e palestre e il suo piano è da bocciare Per tornare a fare sport siamo a disposizione»
PISTOIA
Otto tra le più importanti e titolate società sportive pistoiesi si mettono a disposizione per dare una mano al Comune a riaprire palestre e campi da gioco. E questo perché «Pistoia, al momento, è l’unico Comune ancora fermo e con palestre e campi da gioco chiusi, mentre altrove si è già ripartiti da tempo».
Insomma, bisogna far qualcosa per uscire da un’emergenza che appare conclamata dopo la riunione tra Ufficio sport del Comune e società sportive del 3 settembre scorso. In quell’occasione l’assessorato guidato da Gabriele Magni presentò un piano per l’assegnazione degli spazi-palestra che le otto società «intendono biasimare pubblicamente... in quanto ritenuto inconcludente e privo di contenuti adeguati».
«Inutile negarlo – scrivono le società – ci aspettavamo, arrivati ad inizio settembre, una situazione ben differente, perché tutti quanti siamo pronti e vogliosi di tornare a far svolgere l’attività ai nostri ragazzi ma, al momento, ci viene negato».
Come emerse proprio in quell’occasione, infatti, in tre palestre comunali ci sono lavori in corso e anche nelle altre le operazioni di sanificazione non sono finite. Di qui la disponibilità delle società a «dare una mano al Comune anche per le igienizzazioni e sanificazioni degli impianti, se necessario: mettiamo in campo la nostra massima collaborazione».
Le società firmatarie dell’appello sono: Pallacanestro Endas, Pistoia Basket Junior, Futsal Pistoia, Volley La Fenice, Avis Volley Pistoia, Bottegone Basket Junior, Bottegone Basket 2001, Progetto Volley Bottegone. —
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