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Pistoia

la protesta 

Ricevuti dal prefetto gli insegnanti precari

Martina Trivigno
Ricevuti dal prefetto gli insegnanti precari

La presidente: «La nostra battaglia contro l’assegnazione delle cattedre per delega e gli errori in graduatoria continua»

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PISTOIA

Gli insegnanti precari della provincia di Pistoia non si fermano. E ieri mattina – dopo la manifestazione di martedì di fronte all’Ufficio scolastico provinciale di via Mabellini – si sono ritrovati davanti all’Ufficio territoriale del Governo di Pistoia, in via Pertini, per incontrare il prefetto Gerlando Iorio. Che ha accolto nel suo ufficio una piccola delegazione di docenti insieme al capo di Gabinetto, Eugenio Di Agosta.

«L’incontro è andato bene – spiega Monica Cedrola, presidente del Comitato nazionale docenti precari – e siamo felici che il prefetto, nonostante i suoi numerosi impegni, abbia trovato un quarto d’ora di tempo per ascoltarci. A lui abbiamo chiesto di intervenire su quanto deciso dal provveditorato. E anche se il prefetto ci ha spiegato che non può bloccare la procedura avviata da un altro ente, in ogni caso ci ha garantito il suo supporto».

La delegazione guidata da Cedrola ha elencato al dottor Iorio i punti salienti che muovono la protesta dei docenti precari. «Dagli errori nelle graduatorie con innumerevoli punteggi sbagliati – sottolinea la presidente – fino alla modalità scelta dall’Ufficio scolastico provinciale di Pistoia per l’assegnazione delle cattedre “per delega” , attraverso la compilazione di un modulo che prevede la scelta di quattro plessi in cui gli insegnanti vorrebbero lavorare. Anche se alla fine, a decidere, sarà il provveditorato».

Per presentare la domanda ci sarà tempo fino a mezzogiorno di oggi, poi la palla passerà all’Ufficio scolastico provinciale (che ieri abbiamo provato a contattare telefonicamente più volte, senza mai ottenere risposta).

«Contiamo che il prefetto possa sensibilizzare la dirigente Susanna Pizzuti a tornare sui suoi passi e a rivedere la sua posizione – sottolinea Cedrola – Domani (oggi per chi legge, nda) è il termine ultimo per la presentazione delle domande. Una cosa vogliamo sia chiara: per il suono della prima campanella non potranno esserci tutti i docenti in cattedra. Come può il provveditorato visionare migliaia di moduli in così poco tempo? Non farebbe prima a organizzare tre giorni di convocazioni in presenza, sempre nel rispetto delle disposizioni anticontagio? Questo è ciò che chiediamo. Altrimenti l’Ufficio scolastico sarà invaso dai ricorsi».

Il comitato nazionale docenti precari ha intanto redatto un documento di sintesi delle sue istanze che, nel pomeriggio di ieri, ha inviato al prefetto di Pistoia.

«Visto che degli errori ci sono anche nelle graduatorie dei colleghi di Prato – conclude Cedrola – oggi scenderemo di nuovo in piazza, questa volta tutti insieme. Convogliamo le forze e facciamo fronte comune, con la speranza che la nostra voce non resti inascoltata. Noi non ci arrendiamo».

Stamani nuovo flash mob davanti al Provveditorato. —



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