Gioco
Arriva stasera al Bolognini il “teatro forum” contro gli stereotipi di genere
In scena “Voilà” con gli artisti del Theatre de l’Opprimé tra pedagogia e spettacolo L’iniziativa dell’associazione “365giornialfemminile”
PISTOIA
A teatro per abbattere gli stereotipi di genere. Culmina con uno spettacolo al Bolognini, stasera alle 21, un progetto promosso dall'associazione “365giornialfemminile” in collaborazione con il Théâtre de l'Opprimé di Parigi. Quest'ultimo si avvale di un metodo - il teatro dell'oppresso, appunto - che mira a favorire la coscienza critica attraverso il teatro.
L'iniziativa, denominata «Voilà», ha visto tre artisti e formatori della compagnia francese trascorrere una settimana sul territorio, conducendo attività di formazione con un gruppo di educatori, insegnanti e operatori teatrali. Il risultato è una rappresentazione nello stile del «teatro forum», tecnica che punta a coinvolgere lo spettatore, dedicata alla riflessione sul tema della violenza.
Irene Biemmi, esperta in pedagogia di genere dell'Università di Firenze, introdurrà la serata. L'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria, data la capienza limitata, e avverrà secondo le disposizioni anti covid-19 (info alla biglietteria del teatro Manzoni). «Si tratta di una delle azioni da noi promosse contrastare gli stereotipi di genere anche attraverso la formazione culturale: l'idea, attraverso questo progetto di teatro sociale interattivo, è stimolare il pubblico e la collettività a non cedere ai luoghi comuni», dice Giovanna Sottosanti, presidente di “365giornialfemminile”. L'associazione è impegnata da oltre 15 anni a combattere gli abusi sia nel proprio centro antiviolenza sia con attività di promozione, formazione e sensibilizzazione. «All'inizio dell'emergenza c'è stato un primo momento in cui il nostro centralino era muto, poi - anche attraverso i numeri dedicati su WhatsApp e piattaforme come Skype - hanno iniziato ad arrivare le richieste, che sono aumentate: stando in casa con il maltrattante molte si sono rese conto della necessità di uscire dalla situazione», spiega Sottosanti. «Anche adesso stiamo lavorando molto - prosegue - ma soprattutto l'associazione punta, passo dopo passo, a incidere sul cambiamento culturale: oltre ad accogliere donne nel nostro centro (attualmente un centinaio, seguite con colloqui psicologici, educativi e assistenza legale, nda), per favorirlo propone formazione continua con attività frontali o altre di carattere artistico: solo così si può combattere e vincere la violenza contro le donne».
Proprio alla formazione degli adulti è rivolto il progetto «Voilà», strutturato in due momenti: il primo step ha visto i partecipanti seguire un percorso teorico con psicologhe e avvocate, incentrato sulle dinamiche della violenza. La seconda fase si è concretizzata in un atelier teatrale intensivo con gli attori del Théâtre de l'Opprimé e culminerà con lo spettacolo. —
Giulia Gonfiantini
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