Gioco
Capecchi (FdI): sui bus l’ultimo errore di Rossi ci costa 50mila euro
pistoia
«Finalmente anche la Regione Toscana ha accolto la nostra idea di mettere a disposizione del trasporto pubblico locale per il servizio scolastico anche i bus turistici, e quindi i mezzi e gli autisti di quelle ditte private che da mesi non lavorano a causa dell'emergenza Covid, come la Fap o la Mariani solo per citarne un paio del nostro territorio».
L’auspicio è di Alessandro Capecchi, candidato di FdI alle elezioni regionali, che interviene dopo lo stop del Tar al provvedimento regionale che obbligava le aziende locali (come il Copit a Pistoia) ad anticipare il passaggio ad Autolinee Toscane, il raggruppamento vincitore della gara d’appalto internazionale.
«È l'ora – continua Capecchi – che la Regione la smetta di impuntarsi in inutili ricorsi costosissimi per i cittadini - come quest'ultimo voluto da Rossi sulla gara del tpl a cui il Tribunale di Firenze ha dato torto - e che ci verrà a costare quasi 50mila euro in spese legali».
Secondo Capecchi si tratta di «Un'altra brutta figura a scapito dei toscani che si ritrovano ancora senza risposte certe sul trasporto scolastico a soli pochi giorni dal rientro a scuola. Dall'assessore regionale ai trasporti si apprende inoltre che nessuno è in grado di prevedere quale sarà l'affluenza sui mezzi pubblici e che “non ci sono stati i tempi tecnici” per installare dei separatori sugli autobus. Chi ci doveva pensare allora?».
Conclusione:«È giunto il momento di cambiare e di dare alla Toscana, ai pendolari, lavoratori e studenti, un servizio di trasporto pubblico più efficiente e più efficace, con mezzi adeguati, sicuri e in orario». —
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