Gioco
Sanità, Renzi attacca «Se vince Ceccardi perdiamo 2 miliardi»
Il leader di Italia Viva punta sul rifiuto della candidata leghista ad accettare i soldi del Mes. La presentazione dei candidati
PISTOIA
Una sessantina di persone, pigiate (ma tutte con regolare mascherina) in una sala dell’hotel Villa Cappugi, hanno applaudito ieri mattina l’intervento di Matteo Renzi, venuto a Pistoia a presentare programmi e candidati della lista provinciale Italia Viva per le prossime elezioni regionali.
«Se vince Susanna Ceccardi, la Toscana dice di no ai fondi del Mes, 2,1 miliardi di euro per i quali l'assessore regionale alla sanità Saccardi ha già pronti i progetti. E tutto questo perché il Mes non piace a Salvini per ragioni ideologiche. Insomma, bisogna essere masochisti per votare Ceccardi».
Il tema della sanità è quello su cui Renzi ha insistito di più. «Sulla lotta al covid non prendiamo lezioni da Salvini» ha detto anche il leader nazionale del partito, che si è detto convinto che, subito dopo le regionali, il governo nazionale sceglierà di accettare i fondi del Meccanismo europeo di stabilità, a disposizione per le spese legate all'emergenza Covid. «Dopodiché - ha sottolineato Renzi - la palla passerà alle Regioni. Non è un caso che un presidente regionale come Zaia non abbia detto una parola, finora, sul Mes. Mica come la Ceccardi, che ha subito detto di no».
L'incontro, a causa del rischio pioggia, si è svolto al chiuso. In platea, tra i simpatizzanti, anche volti noti come il consigliere comunale Giovanbattista Grasso, il consigliere comunale ed ex deputato Edoardo Fanucci, ma anche l’ex presidente della Fondazione Cassa di risparmio Luca Iozzelli (la moglie Lisa Innocenti è tra i candidati) o il ristoratore Checco Bugiani.
Prima di Renzi hanno preso la parola, per dei rapidi interventi,i candidati. Tra questi il capolista Massimo Baldi, Lisa Innocenti, Nicola Luongo, Antonio Tabarin e Federica Santini. A fare gli onori di casa il coordinatore provinciale di Italia Viva Enrico Dami. «Questa è la campagna elettorale più pazza del mondo: siamo arrivati agli ultimi 20 giorni. Siamo qui per dare supporto ad Eugenio Giani, che conosce molto bene il territorio, soprattutto i menù di tutte le sagre» aveva detto Renzi aprendo l'incontro con una piccola perfidia nei confronti del candidato presidente, per il resto più volte gratificato di parole di apprezzamento. —
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