Gioco
«Non dimentichiamo Tahar Zaidi e rimaniamo vicini alla sua famiglia»
Maresca
«Credo proprio che non dovremo dimenticarlo».
Ha cominciato così Mauro Banchini, giornalista, il suo post sul gruppo facebook “Sei di San Marcello Pistoiese se..., riferendosi a Tahar Zaidi.
Tahar aveva 57 anni e vivera a Maresca. È morto tragicamente alcuni giorni fa nel mare di Viareggio per salvare un’amica di sua figlia. Troppe volte gli “eroi” vivono solo per alcuni giorni e poi cadono nel dimenticatoio. Invece, suggerisce Banchini, in questo caso la famiglia – la moglie e i tre figli di Tahar – dovrebbe ricevere atti solidali e di conforto dalla comunità.
«Davanti a una difficoltà quell’uomo non si è tirato fuori. E ha tentato di dare una mano. Rimettendoci la vita. Bene ha fatto – scrive Banchini –, subito, il sindaco Luca Marmo a mettersi in contatto con la moglie. E bene faremmo tutti noi, come comunità di persone speriamo solidali ma talvolta incattivite dalla paura per lo straniero, a rifletterci sopra. E a trovare modi giusti per stare accanto alla moglie (che a suo marito, avvolto da un telo nella spiaggia di Viareggio, ha dato l’ultimo tenero abbraccio) e alle figlie. Magari mettendo in piedi iniziative concrete di solidarietà verso un uomo oggi chiamato “eroe” e domani finito nel dimenticatoio».
Banchini ha spiegato al “Tirreno”: «Credo che una dimostrazione di vicinanza sia un atto di generosità da cui non possiamo esimerci. Non mi riferisco soltanto all’amministrazione comunale, ma anche ad associazioni di volontariato, alla parrocchia e a realtà simili. Non conosco la situazione di questa famiglia e non so la forma d’aiuto che le sarebbe più necessaria. A volte non servono i soldi, ma semplicemente atti umani per farle capire che non è sola e che la comunità si unisce al suo dolore».
Tahar Zaidi sarà sepolto in Tunisia, sua terra di origine. –
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