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Si uccide gettandosi dal ponte sospeso

carlo Bardini
Si uccide gettandosi dal ponte sospeso

Un trentenne della Valdinievole ha mandato un messaggio al fratello. Poi il gesto estremo, sotto gli occhi di alcune persone

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Ha inviato un messaggio al fratello annunciando l’intenzione di togliersi la vita e poi, prima che qualcuno potesse intervenire, ha messo in pratica il suo progetto. È morto così, nel pomeriggio di ieri, un trentenne della Valdinievole che si è gettato dal ponte sospeso di Mammiano, nel comune di San Marcello Piteglio. Secondo quanto accertato dai carabinieri, il giovane ha inviato il messaggio al fratello, che però l’ha letto quando ormai la tragedia si era consumata.

Ancora una volta il ponte sospeso di Mammiano lascia la sua veste principale di luogo turistico, per trasformarsi in luogo di tragedia. Ieri doveva essere un sabato tranquillo. Nonostante il sole non brillasse come nei giorni scorsi, nella zona del laghetto e del ponte c’erano molti turisti. Passate da poco le 17, si è verificato quello che nessuno poteva immaginare. Il giovane si getta nel vuoto dal punto più alto, cadendo nel fiume dalla parte del versante di Popiglio. Un gesto compiuto davanti ad alcune persone prima sbigottite e poi sconvolte.

«Mi trovavo all’inizio del ponte dalla parte di Mammiano – racconta una donna – e fotografavo i grafici esposti. Questo giovane si è avvicinato e mi ha chiesto dove fosse il punto più alto».

Quello che accade dopo è tragico. Il giovane uomo comincia a percorrere il ponte. Quando la donna si rende conto di cosa ha intenzione di fare, gli grida: «Ma che fai?». Il punto più alto si trova a 35 metri dal fondo ed è sulla parte estrema della struttura. Sotto c’è il fiume. Nessuno può fermarlo; il trentenne precipita. E muore sul colpo.

Non risultavano conclamati problemi sul lavoro. La decisione di togliersi la vita sarebbe connessa a uno stato di forte depressione di cui l’uomo soffriva da qualche tempo.

Appena successo il fatto, è scattata la chiamata ai carabinieri e sul posto, oltre ai militari di San Marcello, sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Limestre, gli uomini del Soccorso Alpino, quelli della Guardia di Finanza, l’automedica e un’ambulanza della Croce Rossa. Inizialmente i soccorritori hanno tentato di recuperare il corpo dal punto in cui era caduto. Ma dopo alcuni tentativi si sono resi conto che avrebbero dovuto fare un’operazione piuttosto complessa. Quindi hanno preferito avvicinare il corpo in un altro punto. Poi sia i vigili del fuoco che gli uomini del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza, con gli attrezzi e una motosega, hanno tagliato piccoli tronchi e rami per aprirsi la strada e recuperare il corpo del giovane, sul campo sotto il ponte. In azione le macchine attrezzate dei volontari per portare su la salma e poi l’attesa del carro funebre. Le operazioni si sono concluse solo intorno alle 20, 30. –



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