Il Tirreno

Pistoia

AGLIANA 

«Al Capitini vogliamo sapere quando saranno fatti i lavori »

«Al Capitini vogliamo sapere quando saranno fatti i lavori »

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l’appello

«Anche noi genitori, come il nostro dirigente scolastico professor Carmine Gallo, siamo molto preoccupati per le tante difficoltà che sembrano impedire il rientro a scuola “in presenza” dei nostri ragazzi. In qualità di presidente del consiglio d’istituto del Capitini, mi sento di dare tutto il mio sostegno al preside e tutto il suo staff che stanno vagliando tutte le alternative per evitare il ripetersi del ricorso obbligato alla Didattica a Distanza, come durante gli ultimi lunghi mesi di lezioni svolte da casa». È quanto scrive Stefania Bargiacchi prendendo spunto anche da un articolo pubblicato nei giorni scorsi dal “Tirreno”. «A fine anno scolastico – osserva la presidente del consiglio di istituto – abbiamo sentitamente ringraziato tutti gli insegnanti che hanno svolto le loro lezioni a distanza con passione, competenza ed empatia. Ma, francamente, non vorremmo che dal prossimo 14 settembre la scuola non fosse in grado di accogliere i nostri ragazzi nelle proprie aule. Ci stiamo impegnando in prima persona, in questi giorni, per aiutare la scuola a ripartire come si deve. Occorrono trasporti pubblici che la regione ci ha detto non potranno essere attivati nella quantità di corse che sarebbe necessaria ed occorre un numero di accessi ai plessi scolastici che permetta, senza rischi eccessivi, l’ingresso alle aule in tempi ragionevoli».

«I ritardi nei lavori richiesti dalla scuola ed accordati dalla Provincia su edificio e pertinenze ci sconcertano non poco – sottolinea Bargiacchi – Soprattutto perché gli interventi richiesti non sono stati negati. Anzi, ci è stato assicurato che saranno effettuati, ma non si sa quando. Questo conferisce un’ulteriore alea di incertezza alle già molte che ci tolgono il sonno in questa fase emergenziale. La preghiera che vogliamo, da genitori, rivolgere a tutti gli enti locali del nostro territorio è, dunque, quella di attivarsi quanto prima, coordinandosi fra loro, per fornire le risposte ancora oggi assenti. Che ci dicano se le opere di piccola edilizia che ci sono state accordate potranno o meno essere compiute in tempo utile. Ed è essenziale sapere quando i cantieri si insedieranno perché i docenti possano mettere a punto, nel Piano della didattica digitale integrata, un’organizzazione affidabile e significativa da comunicare alle famiglie. Anche noi genitori dobbiamo organizzare la giornata lavorativa in ragione dei bisogni dei nostri figli, specialmente se dovremo sopperire alla carenza di mezzi pubblici per arrivare a scuola in tempo utile per l’avvio della tanto agognata scuola in presenza». –



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