Toscana
Muore per salvare l’amica della figlia che stava rischiando di annegare in mare
La ragazzina è stata portata a riva dal bagnino ma il 57enne, residente a San Marcello, è stato trascinato via dalla corrente
Roy Lepore / Viareggio
Dramma in mare ieri pomeriggio a Viareggio: un tunisino di 57 anni, Tahar Zaidi, residente nel comune di San Marcello Piteglio, è annegato nelle acque davanti allo stabilimento balneare L’Altro Mare 3, sul viale Europa. L’uomo era in spiaggia in compagnia della moglie, due figlie e un’amica quindicenne della figlia, anche lei tunisina. Quello che doveva essere un pomeriggio da trascorrere in spensieratezza, una bella giornata di sole di fine estate, si è trasformata in disperazione per un’intera famiglia.
Intorno alle 17,30 l’amica della figlia decide di fare un bagno. Ma la corrente e le acque agitate del mare la mettono in difficoltà. Zaidi, maglietta e bermuda, è seduto sulla riva e non esitato un secondo a gettarsi in acqua per soccorre la ragazzina. Non si accorge, però, che nel frattempo un bagnino, Stefano Pedonese, presente sulla riva a sorvegliare i bagnanti, si è già tuffato per salvare la ragazzina. Pedonese riesce, non senza rischiare lui stesso, a portare sana e salva a riva l’adolescente nonostante la corrente l’avesse già trascinata a circa una cinquantina di metri dalla riva.
Una volta tornato sul bagnasciuga con la giovane, Pedonese si accorge che anche l’uomo è in difficoltà. Le onde lo hanno portato quasi a 100 metri dalla spiaggia. Quando lo raggiunge, però, Zaidi ha già bevuto acqua. E quando viene sdraiato sulla sabbia le sue condizioni appaiono molto gravi. Un medico tedesco che si trova nel tratto della spiaggia libera ha notato quello che stava accadendo in mare e si precipita a rianimare l’uomo, insieme ad una infermiera, anche lei poco distante. E così fa un ex medico del 118 che è in zona. Nel frattempo interviene il personale dell’automedica, del 118 Versilia e della Croce Rossa: per circa un’ora prosegue il tentativo di rianimare l’uomo. Ma per lo sventurato non c’è nulla da fare. Per la ricostruzione del tragico episodio arrivano sul posto i militari della Capitaneria di porto.
La tragedia si è consumata di fronte a tanti bagnanti presenti in spiaggia che si sono trovati di fronte alla scena straziante di una donna disperata, insieme alle proprie figlie, in lacrime accanto al corpo del marito senza vita. Lei che stringe la mano al compagno che non c’è più. La sopravvissuta alle onde è lì, anche lei, ad un passo, seduta su una seggiolina di legno in riva al mare. Vicino a lei il corpo dell’uomo che si è buttato per salvarla. Disperata, riceve un po’ di conforto dal bagnino, dai soccorritori e due militari della Capitaneria.
Una tragedia nella tragedia: l’uomo infatti era rientrato proprio mercoledì dalla Tunisia dove aveva preso parte al funerale del fratello.
Intorno a quel quadro di dolore anche l’indifferenza di una mamma con due figlie adolescenti, sedute poco distanti da dove si è consumata la tragedia: incuranti della scena, tutte e tre sono rimaste sulla sabbia senza scomporsi. –
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