Toscana
Mancano almeno 70 autobus per il trasporto degli studenti
pistoia
«Partiamo semplicemente dai numeri: durante lo scorso anno scolastico, prima del lockdown e del conseguente stop alle attività didattiche, Copit svolgeva 105 corse nelle fasce orarie di ingresso ed uscita degli istituti scolastici, trasportando circa 7.000 studenti delle scuole di tutta la Provincia. Con il Dpcm dello scorso 7 agosto, attualmente in vigore, nell’ambito delle misure di contenimento è stata imposta una riduzione del 40% della capienza dei nostri mezzi: ciò si traduce in circa 2.800 posti in meno. Nella migliore delle ipotesi, dunque, sarebbero necessari ulteriori 70 bus per poter garantire il servizio, ben più di quelli che avevamo inizialmente previsto in base alle disposizioni in materia di distanziamento in vigore ad inizio luglio».
Con queste parole il presidente di Copit, Antonio Principato, ha espresso le sue perplessità in merito all’organizzazione del servizio in vista della riapertura delle scuole a partire dal 14 settembre. Tale carenza deriva appunto dalle disposizioni in materia di distanziamento emanate dalla Regione e poi da un successivo decreto ministeriale, per cui, in particolare sui bus extraurbani, la capienza si è quasi dimezzata. L’azienda di trasporto si è attivata per cercare ulteriori mezzi reperendoli fra quelli destinati al noleggio turistico, momentaneamente fermo, coinvolgendo i privati, ma per poter dare una risposta di questo tipo sono necessarie importanti risorse economiche per adeguare l’offerta del servizio di trasporto alle mutate esigenze dettata dalle attuali normative.
«Stiamo lavorando per organizzare il trasporto degli studenti – ha concluso Principato – mantenendoci in contatto con gli enti competenti con l’intento di offrire comunque un servizio adeguato nonostante le moltissime difficoltà». –
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