Gioco
Gli operai della Italbed le lettere di licenziamento e l’occupazione a oltranza della storica fabbrica
Dopo quella di oggi, domani Il Tirreno regala l’11ª delle foto storiche messe a disposizione dall’archivio della Fondazione Valore Lavoro
PISTOIA
Erano 220 i dipendenti dello storico stabilimento Italbed di Pistoia quando, nel febbraio 1975, si videro recapitare improvvisamente le lettere di licenziamento con l’avviso di messa in liquidazione dell’azienda. Immediata scattò l’occupazione della fabbrica, andata avanti per tre anni, con l’appoggio dell’intera città: tutti in prima linea, assieme alle istituzioni e al mondo politico, per difendere quei posti di lavoro. “No alla chiusura Italbed”; “Pofferi ti renderemo la fabbrica quando ci farai lavorare”; “No alla chiusura produttiva”; “Uniti si vince”.... Piazza del Duomo, metà anni Settanta, striscioni e tamburi, è proprio una delle tante manifestazioni degli operai impegnati nella lunga vertenza che è stata immortalata nella foto storica che Il Tirreno regalerà domani in edicola assieme al giornale. Si tratta dell’undicesima delle sedici foto che il nostro quotidiano vuol donare ai suoi lettori: sedici immagini tratte dal grande archivio della Fondazione Valore Lavoro, che raccontano e documentano le lotte per il lavoro e per i diritti che hanno attraversato tutta la seconda metà del XX secolo.
Ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, “Il Tirreno” pubblica queste tavole fotografiche in edizione elegante, da collezionare e incorniciare, rinnovando una felice tradizione con cui ha, a più riprese, e da diversi punti di vista, raccontato la storia della nostra provincia e della nostra comunità attraverso le immagini. Questa volta è stato scelto di raccontarla dal punto di vista del lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici, con il loro impegno per la costruzione della democrazia italiana e dell’emancipazione morale e materiale dei ceti popolari nel corso della nostra storia repubblicana, a partire dagli anni difficili che seguirono la fine della Seconda guerra mondiale. Testimonianze di una storia collettiva che è importante conservare ma anche utilizzare per riflettere. È proprio questo lo scopo della Fondazione, con Stefano Bartolini, che per “Il Tirreno” ha realizzato le didascalie esplicative di ciascuna immagine.
Compresa quella della foto che è oggi in edicola con Il Tirreno, che ritrae un corteo del Primo Maggio a Pistoia negli anni Settanta. Uno scorcio di Porta Lucchese, con bandiere italiane e bandiere rosse, e in primo piano, a lettere cubitali intagliate nel legno, “Viva il 1° Maggio”. —
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