Il Tirreno

Pistoia

il giallo del monte gennaio 

Croce di vetta sparita: se non sarà ritrovata il Cai ne farà una nuova

C.B.
Croce di vetta sparita: se non sarà ritrovata il Cai ne farà una nuova

2 MINUTI DI LETTURA





San Marcello

C’è già chi si è offerto di realizzarne una nuova, ma prima sarà compiuta una perlustrazione con tanto di drone per capire se quella sparita è stata abbandonata nei dintorni. Fatto sta che la rabbia e il dispiacere per quella croce di vetta che qualcuno ha trafugato dalla cima del Monte Gennaio sono tangibili sui vari profili facebook degli abitanti della montagna.

A dare notizia della sparizione è stato proprio su Fb il Cai Maresca Montagna pistoiese, domenica.

«Portare via la croce di vetta – spiega il presidente Alessandro Bini – è stata una mancanza di rispetto totale. Sul Monte Gennaio c’ero anche nei giorni del Ferragosto, e la croce c’era. Quando domenica ci sono tornato mi sono subito reso conto che era stata portata via».

Il Monte Gennaio si trova al confine tra l’Emilia e la Toscana. La vetta si trova un po’ più in alto rispetto al rifugio del Montanaro ed è quindi molto frequentata dagli amanti della montagna.

Al di là del significato religioso, la croce di vetta è un simbolo. «È vero che si tratta di una croce – conferma Bini – ma non bisogna darle solo un valore religioso. Quando qualcuno raggiunge la cima di un monte, alla croce che trova dà un proprio significato personale, anche quello di soddisfazione per aver superato con fatica un percorso ed essere arrivato alla meta prefissata. Infatti a questa croce i viandanti avevano appeso diversi oggetti personali, come foulard».

Per Alessandro Bini la croce non se la sono certo portata a casa ma probabilmente è stata gettata da qualche parte. «Sul Monte Gennaio aggiunge – che sappia io è la prima volta che si verifica un vandalismo del genere. Di solito si sente dire di qualcuno che ha sciupato i quaderni di vetta o la segnaletica. Ma portar via una croce di vetta è stato singolare. E facendo due calcoli veloci quella sarà stata lì da almeno 70-80 anni».

Ma Bini è anche rimasto piacevolmente colpito dai tanti commenti al suo post sulla pagina del Cai Maresca.

«È la dimostrazione che i residenti amano le proprie montagne e ne hanno rispetto. Centinaia di testimonianze contro questo gesto. Tra non molto faremo una perlustrazione con un drone nelle vicinanze della cima per vedere se si può ritrovare. In questo caso la riposizioneremo e la faccenda sarà finita. Altrimenti sarà premura del Cai stesso farne una nuova. Intanto voglio ringraziare coloro che si sono già offerti per costruirne una nuova». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web