Sicurezza
Arrestato il danneggiatore seriale di auto
Compiva i raid per riavere la patente ritirata dopo la fuga a un posto di blocco. Questa volta ha colpito quelle dei carabinieri
QUARRATA
A suo dire, una protesta violenta, per quella patente che gli era stata tolta dopo aver forzato un posto di blocco e che lui rivoleva ad ogni costo. E per ottenere “giustizia” ha pensato bene di mettere in atto dei raid contro le auto in sosta, deciso a portarli avanti finché la patente non gli fosse stata restituita. Di auto, il 9 giugno, ne aveva prese a calci e pugni 19, e altre 5 il 24 luglio successivo. Sabato scorso, altre 2: quelle dei due carabinieri che poche ore prima gli avevano fatto l’affronto di notificargli un’ordinanza cautelare disposta dal gip del tribunale proprio per i danneggiamenti precedenti. Per il 24enne quarratino, che si era poi scagliato contro i militari accorsi per bloccarlo, è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale.
Il danneggiatore seriale era stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Quarrata, accorsi dopo una richiesta di aiuto al 112 nell’abitazione dove, allora, viveva con la madre: era finito in manette per il reato di maltrattamenti in famiglia contro la madre e per la successiva reazione violenta contro i militari, che aveva aggredito a calci e pugni prima di essere bloccato.
Il giorno successivo, dopo che l’arresto era stato convalidato, era stato rimesso in libertà con la sola misura dell’obbligo di firma. E quello stesso giorno, andato al mare, al volante del proprio Suv aveva pensato bene di forzare un posto di blocco dei carabinieri di Donoratico e darsi alla fuga: identificato grazie alla targa, per lui era naturalmente scattato il ritiro della patente di guida. È stato da quel momento che il 24enne quarratino ha iniziato quella che lui stesso definisce una “protesta violenta”: il danneggiamento seriale di autovetture in sosta per ottenere, sempre secondo lui, la restituzione della patente.
Così, il 9 giugno aveva danneggiato con calci e pugni ben 19 auto nel garage condominiale dove viveva: reato che aveva portato, il 16 giugno successivo, all’applicazione nei suoi confronti della misura degli arresti domiciliari. Tornato libero il 21 luglio, tre giorni dopo era tornato in azione, e di auto ne aveva danneggiate altre 5, sempre nello stesso garage, all’interno del quale, nello stesso periodo, di episodi simili se ne sono verificati altri, per i quali, però, non è stato possibile accertare la responsabilità.
Fatto sta che, per il raid del 24 luglio, il danneggiatore seriale si è beccato un’altra misura restrittiva da parte del gip: obbligo di dimora con divieto di lasciare la propria abitazione nelle ore notturne. L’ordinanza gli è stata notificata sabato pomeriggio da due carabinieri della stazione di Quarrata nel pomeriggio di sabato, e dopo aver rimuginato per un paio d’ore sull’ennesima “palese ingiustizia” subita, il 24enne si è messo a caccia delle auto dei due militari. Trovandole parcheggiate a fianco della caserma. E si è sfogato devastandole a calci e pugni, prima di essere bloccato dagli stessi carabinieri, contro i quali non ha esitato a scagliarsi. Il giovane – che secondo i sanitari che lo hanno più volte visitato non h ha problematiche psichiche – prima di essere condotto in carcere per il reato di resistenza, è stato comunque rifocillato con pizza, Cocacola e dolcetto a spese degli stessi militari a cui aveva spaccato le auto. —
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