Sicurezza
Genitore diffida il provveditore: no ai nuovi banchi alunni a rischio
PISTOIA
In caso di terremoto, sarebbe impossibile per gli alunni rifugiarvisi sotto, come del resto viene insegnato loro durante le esercitazioni di protezione civile. E per questo ha inviato al dirigente scolastico provinciale e a quello regionale una formale diffida dal sostituire, nella classe frequentata dal proprio figlio, i banchi tradizionali con i nuovi banchi con le rotelle, che non potrebbero fornire alcun riparo trattandosi di fatto solo di sedie con una semplice antina ribaltabile.
Filippo Festini, 55 anni, di Pistoia, tra l’altro professore universitario associato di Scienze infermieristiche, ha spiegato nella sua diffida quali sono i rischi con i nuovi banchi introdotti per garantire il distanziamento tra gli alunni imposto dall’emergenza Covid.
«Come è noto – scrive – in caso di evento sismico gli enti preposti alla Protezione Civile danno la raccomandazione di trovare immediatamente riparo sotto un tavolo. Ciò viene in particolar modo raccomandato per le scuole, dove ciascun alunno è già di per sè fornito di un riparo di tale tipo, costituito dal proprio banco, e dove l’accalcarsi improvviso di tutti gli alunni in fuga verso i corridoi e le scale potrebbe causare più vittime del sisma stesso. Va inoltre tenuto presente che l’altra fondamentale indicazione che gli enti di Protezione Civile danno in caso di sisma, ovvero cercare riparo sotto l’architrave di una porta, non è attuabile per una classe con una sola porta in cui si trovino al momento del sisma un insegnante e 20-25 alunni. Il telaio metallico e i ripiani orizzontali che compongono il banco rappresentano dunque il primo fondamentale ed efficace rifugio degli alunni in caso di terremoto».
Una questione ben nota al dirigente scolastico provinciale, secondo Festini, «dato che periodicamente nelle scuole a lei facenti capo sono previste esercitazioni di emergenze sismiche nelle quali viene insegnato ai ragazzi di ripararsi immediatamente sotto al proprio banco. Ora, non v’è chi non veda che sostituendo i banchi tradizionali con i banchi descritti dagli organi di stampa ai ragazzi verrebbe meno l’unica immediata protezione in caso di evento sismico: infatti, la conformazione di tali banchi impedisce a chiunque di ripararsi con esso».
Filippo Festini infine sottolinea che presente che Pistoia, dove si trova la scuola frequentata dal figlio, è classificata come zona sismica 2 ( in una scala in cui la numero 1 è quella a rischio più elevato e la numero 4 è quella a rischio più basso): “Zona con pericolosità sismica media dove possono verificarsi forti terremoti”. —
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