Il Tirreno

Pistoia

l’iniziativa 

Sorveglianza sanitaria sui lavoratori esposti a cancerogeni

Alessandra Tuci

Daniele Manetti, coordinatore della Commissione Malattie Professionali di Anmil: «A una visita ambulatoriale seguiranno approfondimenti»

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PISTOIA

Un altro significativo obiettivo raggiunto dalla Commissione Malattie Professionali Anmil di Pistoia per la tutela dal rischio chimico e dalla pericolosissime e cancerogene polveri di legno.

Nei giorni scorsi, infatti, la Commissione, per mezzo del suo responsabile e coordinatore Daniele Manetti, insieme a Lido Berti e Rinaldo Tanganelli, ha incontrato Giovanna Bianco, responsabile della prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro della Regione Toscana.

«Una dura realtà per la provincia di Pistoia e anche per il Comune di Quarrata quella che riguarda le polveri di legno cancerogene – spiega Manetti – per questo la Commissione Anmil proseguirà con un programma, in collaborazione con la Regione Toscana, per tutelare la salute degli esposti a questi prodotti cancerogeni e presenti nelle lavorazioni artigianali ed industriali».

«È doveroso ringraziare – prosegue Manetti – il nostro nuovo presidente della sezione Anmil di Pistoia Alessandro Grassini per l’implementazione ed il rafforzamento della nostra Commissione Tecnica malattie professionali, dandoci nuove energie e nuovi impulsi per raggiungere i nostri tre obiettivi principali e iniziare a risolvere i grandi problemi che riguardano l’ambiente e la salute».

Un incontro, quello dei giorni scorsi, molto proficuo.

«Con una recente delibera – spiega Manetti – è stato approvato il progetto di sperimentazione per l’implementazione di un programma di sorveglianza sanitaria sugli esposti ed ex esposti a cancerogeni certi per i tumori naso-sinusali (Tuns) in Regione Toscana. Il progetto sperimentale, che riguarda tutto il territorio regionale e che vede il coinvolgimento delle tre aziende Asl e delle Medicine del Lavoro, è finalizzato alla costruzione di una coorte di esposti ed ex esposti a cancerogeni per i tumori naso-sinusali, da sottoporre a visita ambulatoriale, per poi definire quelli da avviare ad approfondimento clinico, in modo da poter diagnosticare prima possibile l’insorgenza di eventuali forme tumorali. La selezione di questi soggetti terrà conto della durata di esposizione a polveri di legno e cuoio (pregressa da almeno trent’anni per gli ex esposti e di almeno un anno per gli esposti). Per quanto riguarda gli attuali esposti, saranno coinvolti i medici competenti delle Asl per le raccomandazioni di prevenzione primaria e di sorveglianza sanitaria sia durante la visita di ingresso al lavoro sia durante le visite periodiche previste dalla normativa. Il progetto è coordinato da Ispro». –

Alessandra Tuci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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