Il Tirreno

Pistoia

Le lotte per il lavoro: quando il Primo Maggio la voglia di giustizia riempiva le strade

Le lotte per il lavoro: quando il Primo Maggio la voglia di giustizia riempiva le strade

Dopo quella di oggi, domani Il Tirreno regala la sesta delle foto storiche  messe a disposizione dall’archivio della Fondazione Valore Lavoro 

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All’inizio era la festa del popolo della sinistra. Con la Cgil, le sezioni del Psi e del Pci, in quelle piazze stracolme. Poi anche i cortei pistoiesi mutarono negli anni della contestazione, con nuovi protagonisti, i comitati della sinistra extraparlamentare, i nuovi disoccupati, le femministe. Per poi arrivare alla fase dell’unità sindacale negli anni Settanta. La foto che ai nostri lettori verrà regalata domani in edicola con il Tirreno, immortala un corteo del Primo Maggio a Pistoia negli anni Sessanta. Uno scorcio di via Buozzi, con gli striscioni che invitano a votare comunista e Partito socialista italiano alle imminenti elezioni.

Dopo quelle regalate la scorsa settimana, si tratta della sesta delle sedici foto che Il Tirreno vuol donare ai suoi lettori: sedici immagini tratte dal grande archivio della Fondazione Valore Lavoro, che raccontano e documentano le lotte per il lavoro e per i diritti che hanno attraversato tutta la seconda metà del XX secolo.

La foto che il Tirreno regala oggi ai suoi lettori, invece, immortala lo sciopero dei mezzadri che venne organizzato il 12 agosto 1961 a Lamporecchio. A Pistoia, come nel resto d’Italia, era ben diffuso il movimento mezzadrile per la riforma agraria, per smontare gli obblighi che li incatenavano alle terre dei grandi proprietari. Le manifestazioni dei mezzadri furono chiamate scioperi: da quelli della trebbiatura (il primo porta la data del luglio 1946) a quelli del bestiame, con i buoi aggiogati portati a sfilare per protesta. «Sia riconosciuto ai mezzadri il pieno esercizio dei diritti sindacali» chiede il cartello montato su un carro agricolo immortalato nella foto. La località non è un caso: Larciano e Lamporecchio sono sempre stati, a Pistoia, le roccaforti della Federmezzadri, l’organizzazione più forte del settore.

Ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, il Tirreno pubblica queste tavole fotografiche in edizione elegante, da collezionare e incorniciare, rinnovando una felice tradizione con cui ha, a più riprese, e da diversi punti di vista, raccontato la storia della nostra provincia e della nostra comunità attraverso le immagini. Questa volta è stato scelto di raccontarla dal punto di vista del lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici, con il loro impegno per la costruzione della democrazia italiana e dell’emancipazione morale e materiale dei ceti popolari nel corso della nostra storia repubblicana, a partire dagli anni difficili che seguirono la fine della Seconda guerra mondiale. —



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