Sicurezza
Pronti i progetti per altre sei «batterie»: la mappa dei nuovi cassonetti interrati
Per i siti di piazza San Francesco e via Trinci Alia dovrà verificare ulteriormente i piani. Costo totale, quasi 1,7 milioni
PISTOIA. Cassonetti interrati, parte seconda. Mentre si stanno concludendo i lavori di installazione delle sei batterie di contenitori differenziati per i rifiuti appartenenti al cosiddetto lotto 1, la società di raccolta e smaltimento dei rifiuti Alia spa ha recapitato in Comune i progetti relativi ad altre sei postazioni di cassonetti, per i quali i lavori cominceranno al più presto.
Con buona pace delle polemiche sollevate per alcuni dei siti scelti (considerati dai detrattori poco rispettosi del decoro del centro storico); nonostante le interruzioni che in alcuni casi gli scavi hanno dovuto subire per vari motivi; nonostante che Alia non sia ancora in grado di fornire riscontri sull’applicazione del nuovo sistema; nonostante tutto ciò, l’amministrazione Tomasi va avanti spedita nella realizzazione di quella rete di cassonetti interrati che è un po’ il cuore del nuovo modello di raccolta rifiuti in centro, in contrapposizione alla raccolta porta a porta su cui invece aveva scommesso la giunta Bertinelli.
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Il modello prescelto, lo ricordiamo, prevede che tutte le utenze (famiglie, locali, negozi, uffici) utilizzino i cassonetti interrati per conferire la loro spazzatura opportunamente selezionata (rifiuti umidi, multimateriale, vetro, rifiuti indifferenziati). Le varie batterie sono installate in modo che ogni casa, ogni negozio, ogni locale, abbia un punto di riferimento facilmente raggiungibile (questo, almeno, in teoria). Al momento l’accesso ai bidoni interrati è libero, ma presto tutti gli utenti saranno dotati di una card per poter aprire i cassonetti, in modo da poter “tracciare” i singoli rifiuti ed emettere così bollette “su misura” che facciano risparmiare chi produce meno rifiuti indifferenziati.
Naturalmente con questo sistema sono spariti dal centro storico i contenitori di plastica che accoglievano i rifiuti dei locali e che presentavano «significative problematiche igienico-sanitarie». Ora invece i rifiuti restano sottoterra, tranne quando arrivano i camioncini a ritirarli. Insomma, un passo avanti dal punto di vista igienico.
Si va avanti, dunque. Le sei nuove “batterie” di cassonetti interrati con i progetti già pronti saranno installate in: corso Giovanni Amendola, corso Antonio Gramsci, corso Silvano Fedi, piazza Leonardo Da Vinci, via Abbi Pazienza, via di Porta San Marco. La delibera riporta anche le stime che Alia conferma circa i costi: 70.000 euro a “batteria”, un milione 680.000 (più Iva) per tutta l’operazione.
Per altre due postazioni, sono in corso ulteriori approfondimenti da parte di Alia, in modo da adattare al massimo i progetti alle richieste di Comune, Sovrintendenza e degli altri enti che hanno voce in capitolo. Si tratta delle batterie che dovranno trovare posto in via Cosimo Trinci (a sua volta sito scelto come alternativa a quello originariamente previsto, in piazza del Carmine) e in piazza San Francesco. —
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