Gioco
I bidoncini sono spariti ma lo sconto ai locali per ora resta in vigore
PISTOIA
Lo sconto del 25% sulla parte variabile della tariffa della Tari è certo un provvedimento per dare un po' di respiro agli artigiani, agli esercizi di vicinato, alle piccole botteghe che molto hanno sofferto per colpa dell'emergenza Covid.
C'è un però. Lo sconto “si va ad aggiungere a ulteriori detrazioni eventualmente già applicate perché previste da regolamento Tari”. In centro, quindi, per i soli ristoratori c'è uno sconto doppio: questo del 25% sulla parte variabile della tariffa e quello, ormai valido da anni, che può arrivare fino al 50,5%. Sconto, quest’ultimo, che parte nel 2015 quando la giunta Bertinelli propose ai ristoratori, per incrementare la differenziata, di utilizzare una serie di bidoni dove riporre carta, plastica, organico e indifferenziata da tenere dentro i loro locali e poi mettere in strada nei giorni e nelle ore delle presa di Alia.
Con l'entrata in funzione dei primi interrati in centro, Alia ha ritirato quei bidoncini e oggi gli esercenti e residenti portano i loro rifiuti alle nuove isole ecologiche sotterranee. A metà luglio l’assessore Risaliti era stata chiara: via i bidoncini, via lo sconto.
Ma lo sconto, per ora, resta. Il motivo è che l'Ato non ha ancora approvato il piano finanziario 2020 e quindi il sistema delle agevolazioni, per ora, rimane. Quanto costano queste agevolazioni alla comunità? Per lo sconto per l'emergenza, circa 600mila euro saranno pagate da tutti i cittadini tramite la fiscalità generale. Quanto allo sconto riservato ai ristoratori, partito nel 2015 - che vale dai 400 mila a 500 mila euro l'anno, un costo che ad oggi ha superato i 3 milioni di euro - viene invece spalmato su tutte le utenze domestiche. —
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