Il Tirreno

Pistoia

la protesta 

«Il nostro cimitero da anni nel degrado e a rischio per crepe crolli e infiltrazioni»

Carlo Bardini
«Il nostro cimitero da anni nel degrado e a rischio per crepe crolli e infiltrazioni»

Inascoltati dal Comune gli appelli degli abitanti di Cireglio che si dicono stanchi di essere considerati cittadini di Serie B

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Cireglio

È una questione di sicurezza oltre che di decoro. È una questione anche di rispetto per coloro che in questo luogo si recano per stare vicini ai loro cari defunti. Il cimitero di Cireglio versa in condizioni degradate da diversi anni, per il momento senza che, chi di competenza, si muova per eseguire quegli interventi che adesso sembrano davvero improcrastinabili.

Crepe nei soffriti, intonaco che si sbriciola, infiltrazioni d’acqua. Il “biglietto da visita” del cimitero lo si vede già dall’esterno, avvicinandosi al cancello di entrata, dove alcuni sassi sono caduti dal muro di cinta. E «questo – indica Augusto Gavazzi – sta per cadere. Ma nessuno viene per fare gli interventi necessari».

La popolazione vuole delle risposte e ad aspettarci sono alcuni paesani, stanchi di essere considerati di Serie B, stanchi di protestare per le pessime condizioni del loro cimitero e speranzosi che finalmente l’amministrazione comunale di Pistoia metta mano ai tanto sospirati lavori. Una volta all’interno ci guidano verso la parte dedicata ai forni.

«Guardi – dice Luigina Canigiani indicando pezzi di intonaco caduti a terra – Sarà una decina di anni che lamentiamo le condizioni del nostro cimitero e che nessuno ha fatto ancora qualcosa di concreto. Guardi queste crepe. Ormai entrare in questa parte è anche un pericolo. Tempo fa è stata tolta anche una luce al neon dal soffitto per paura che cadesse».

«Se viene un temporale mentre siamo a trovare i nostri cari – aggiunge Augusto Gavazzi – ci bagnamo meno ad uscire fuori. Lo scorso Natale una signora che era in visita ai suoi cari si è vista cadere molto vicino a lei dei pezzi di intonaco. Credo che sia stata evitata davvero per intercessione di qualcuno che lassù le vuole bene».

Assieme a loro, Raffaele Biagiotti, che ci accompagna a vedere altre ali del cimitero che sono in condizioni critiche. Una parte è addirittura puntellata con tubi innocenti, quelli da ponteggi per muratori.

«In questa parte – spiega Luciana Simoncini – ho i miei suoceri. Saranno tre anni che ci sono questi tubi a sostegno ma ancora nessuno è venuto per risolvere il nostro disagio».

In questi anni la popolazione di Cireglio non è certo stata con le mani in mano. Le rimostranze sono state fatte, ma sempre senza ottenere una risposta risolutiva.

«Siamo andati anche a Pistoia, a “Pistoia Informa” – aggiunge Luigina Canigiani – facciamo presente la situazione del cimitero ma poi non vediamo soluzioni. Ed è chiaro che tutto sta peggiorando».

Oltre alla pericolosità strutturale del cimitero, il gruppo di cittadini sottolinea anche lo stato di abbandono per quanto riguarda il taglio dell’erba e la pulizia.

«Un altro problema – spiega Augusto Gavazzi – è il taglio dell’erba. Tanto è vero che spesso ce la tagliamo da noi alle tombe dei famigliari».

Il degrado del cimitero di Cireglio va avanti da troppo tempo e la popolazione è esasperata. «Stiamo provando tutte le strade per cercare di avere un cimitero decoroso. Vediamo se adesso l’amministrazione comunale di Pistoia vorrà prendere una decisione».

Il paese di Cireglio attende fiducioso. —

Carlo Bardini

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