Gioco
In montagna l’aria è meno pesante: più nascite che chiusure
PISTOIA
C’è una sorpresa che salta fuori dalla mappa geografica delle aperture e delle chiusure di nuove imprese, così come viene fuori dai dati della Camera di commercio. Il quadrante montano della provincia, di solito il più in ritardo nelle dinamiche economi che, questa volta è passato all’avanguardia. In cifre, a San Marcello e dintorni nei primi sei mesi dell’anno si sono costituite 40 nuove imprese e soltanto 34 sono state chiuse. Il che produce un tasso di crescita dello 0,4%, molto migliore di quello complessivo stagionale, che si trova a -0,3.
E identico a questo il dato di crescita sia della piana pistoiese che della Valdinievole, unite per una volta in un risultato tutt’altro che lusinghiero.
Certo, i numeri delle aziende della montagna sono quelli che sono, cioè molto piccoli (1.309 le imprese attive) rispetto alle altre due aree (14.769 il quadrante metropolitano, 11.904 la Valdinievole), ma la tendenza è chiara.
Guardando ai singoli comuni, va detto che Pistoia capoluogo chiude in pareggio sostanziale (261 nuove imprese e 265 chiusure) mentre la grande malata dell’economia locale si conferma Quarrata, con il -0,9% di tasso di cres cita su un tessuto produttivo che vale quasi il 10 per cento del totale in provincia. Numero più piccoli ma poco lusinghieri anche per Serravalle (-0,5% il saldo finale).
Chi invece fa segnare una performance tutto sommato soddisfacente è Agliana, che conta più iscrizioni che cessazioni (57 contro 55). Bene anche Montecatini, dove sono nate 93 nuove aziende e ne sono state chiuse 91. —
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