Sicurezza
Spacca i comandi e getta via la chiave del bus: denunciato
Bloccato durante la fuga dai carabinieri del Norm chiamati dall’autista del Copit un giovane che voleva restare a bordo del mezzo senza acquistare il biglietto
serravalle
Voleva in tutti i modi che l’autista mettesse in moto e partisse, anche se lui non aveva il biglietto e non avesse alcuna intenzione di acquistarlo a bordo. E quando si è reso conto che l’autobus sarebbe rimasto fermo lì al capolinea finché lui non fosse sceso, ha perso la testa e, dopo aver sferrato un pugno sul quadro comandi, si è allungato verso il volante e ha sfilato la chiave di accensione, con un movimento con cui, nel tornare indietro con la mano, ha sfiorato il naso del conducente causandogli una leggera contusione. Per poi, dopo aver scagliato la chiave fuori dal finestrino, scendere e dileguarsi a bordo di un’auto di un conoscente che nel frattempo si era fermato là a fianco del mezzo pubblico.
È stato identificato a tempo di record dai carabinieri il giovane protagonista del quarto d’ora di follia che ha avuto come scena – venerdì mattina attorno alle 11 – la piazzetta della chiesa di Castellina di Serravalle. Si tratta di un 24enne di origine siciliana residente a Pistoia, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. È stato denunciato per violenza privata, danneggiamento ed interruzione di pubblico servizio.
I militari del Nucleo operativo e radiomobile di Pistoia sono intervenuti sul posto su richiesta del conducente dell’autobus della linea 55 del Copit, che aveva cercato inutilmente di far scendere dal mezzo il 24enne, che era salito a bordo senza biglietto assieme a un amico, che invece lo aveva. Quando il giovane ha capito che l’autista non sarebbe ripartito ma che anzi aveva chiamato i carabinieri, ha dato in escandescenze e a colpito con un pugno il cruscotto dell’autobus, danneggiandolo, e ha poi scagliato la chiave di accensione dal finestrino. Quindi si è dato alla fuga, assieme all’amico, saltando a bordo di un auto che nel frattempo era sopraggiunta lì con al volante un loro conoscente. Percorrendo l’unica strada che dalla piccola frazione collinare porta verso valle, l’auto è stato però intercettata dai carabinieri che stavano accorrendo, ed è stata bloccata. I militari hanno perciò identificato tutti gli occupanti, per poi ricostruire ciò che era avvenuto parlando con l’autista e i testimoni dell’accaduto. Appurato che soltanto lui si era reso responsabile dell’episodio di violenza (l’ennesimo nei confronti del personale del Copit negli ultimi mesi), il 24enne siciliano è stato l’unico ad essere denunciato. —
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