Sicurezza
Le opposizioni: «È in corso una fuga dalla giunta Tomasi»
PISTOIA
Il primo è stato Alessandro Capecchi, l’assessore all’urbanistica di FdI che già a febbraio aveva annunciatola sua decisione di lasciare la giunta Tomasi e di correre per la Regione. Poi è venuto il consigliere, sempre di FdI, Gabriele Sgueglia. E da settimane, mai smentita, circola la voce di una candidatura per la Lega anche dell’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei. Che potrebbe non essere l’unico candidato della Lega che esce da Palazzo di Giano. Ce n’è abbastanza per far parlare i gruppi di opposizione di «fuga dalla giunta Tomasi». E per lanciare questo allarme ieri si sono trovati nel Cortile della magnolia, in Comune, il capogruppo Pd Walter Tripi, Alvaro Alberti (sempre Pd), Alessandro Cenerini (Pistoia sorride), Tina Nuti (Pistoia Spirito Libero) e Iacopo Vespignani (In Azione).
«Singolare – ha ironizzato Tripi – che dopo due anni e mezzo di guida del Comune “liberato dopo 70 anni” ci sia questa corsa ad accaparrarsi una poltrona in Regione. Evidentemente il Comune “liberato” non era così importante...».
«Si sono forse resi conto che i programmi non sono stati rispettati e hanno scelto di lasciare il sindaco da solo?» si è chiesta Tina Nuti. «Il responsabile di questo disastro – ha incalzato Cenerini – è il sindaco Tomasi. Bravo a dare pacche sulle spalle ma incapace di gestire una giunta e una maggioranza». E il problema – questo il commento unanime – se lo ritrovano i pistoiesi, che sperimentano una maggioranza che non gestisce la città e i suoi problemi. Un esempio? Gli impianti sportivi.
«Stamani – spiega Vespignani – c’era una riunione con tutte le società sportive cittadine, dalla quale sono stato allontanato, contrariamente a due anni fa. Dalla riunione è emerso un quadro nero: non ci sono certezze sulla possibilità di riaprire le palestre a settembre. Il PalaCarrara avrà tempi lunghissimi. E allora chiedo all’assessore allo sport di fare una conferenza stampa e dire cosa succede. In piazza o ci si va sempre o non ci si va mai (riferimento alla manifestazione delle società che contestavano la giunta Bertinelli e che Magni guidò come vertice del Coni, ndr)». —
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