Il dolore
Cassonetti in corso Gramsci, Alia: tutto secondo i progetti
Pistoia, il punto con l’azienda a quasi un mese dall’inaugurazione del nuovo sistema In via XXVII Aprile si finisce per Ferragosto. A S. Bartolomeo pavimento romano
PISTOIA. Il 14 luglio ha preso il via il sistema di raccolta differenziata in centro tramite i cassonetti interrati. A quasi un mese, insieme ad Alia, facciamo il punto della situazione.
Come è partita la raccolta differenziata? «Ancora è troppo presto per dirlo», dicono dall’azienda. Prima di dare dei dati, vogliono attendere ancora qualche settimana per consolidare il servizio cosi da poter fare delle analisi merceologiche sulle varie frazioni, «in modo da far abituare i cittadini e per parte nostra conoscere quali sono gli eventuali errori più ricorrenti fatti dagli utenti, da correggere attraverso campagne informative mirate», si precisa.
Per adesso le frequenze di svuotamento delle tre postazioni attive (piazza San Leone, via della Madonna e via Cino da Pistoia, nda) prevedono 4 passaggi settimanali per i rifiuti indifferenziati, organico e multimateriale leggero e 3 svuotamenti settimanali per gli imballaggi in vetro.
Ancora in costruzione le postazioni interrate in via XVII Aprile, in piazza San Bartolomeo e in corso Gramsci. La batteria in via XXVII Aprile entrerà in funzione il 15 agosto. Ci sono stati problemi per spostare le sottostazioni ma per Ferragosto, assicurano ad Alia, tutto sarà pronto. In piazza San Bartolomeo si è verificata la stessa situazione di piazza San Leone. «C'è stato il ritrovamento di un basolato romano che non può essere demolito; per questo la Sovrintendenza ha richiesto verifiche ulteriori». Per ora sono fermi.
Il cantiere più problematico è quello in corso Gramsci: qui la batteria di interrati è stata sopraelevata costruendo una banchina alta diversi centimetri. Soluzione come da progetto o variante in corso d'opera? Se lo è domandato l'associazione Palomar con un post su Facebook di Daniela Belliti. Secondo l'associazione non è stato tenuto conto che sotto i cassonetti passa una gora e quindi il cantiere è stato costretto ad una variante. Hanno anche fatto richiesta di accesso agli atti.
«Niente di diverso da quanto deciso nel progetto iniziale», è la risposta di Alia. La rampa è stata autorizzata dalla Conferenza dei servizi per le caratteristiche della strada visto che la postazione è in un punto dove la pendenza trasversale della carreggiata è importante, precisa il gestore. «Non si riduce la larghezza del marciapiede ma si rende più facile ai disabili il conferimento e l'unica variante al progetto è stata la riduzione della lunghezza della rampa». Nessun restringimento di carreggiata quindi.
Nonostante questo, i cittadini che da anni ha convissuto con i bidoni sotto le finestre, che a breve saranno sostituiti dagli interrati, hanno comunque di che lamentarsi. «Non so quante volte hanno scavato. C'erano degli archi in mattoncini molto antichi. Li hanno distrutti. Avevano fatto una rampa d'accesso ai cassonetti, distrutta. Quindi nuovi scavi. E noi da mesi a sopportare polvere e rumori». Chi parla vuole mantenere l'anonimato.
Gli svuotamenti saranno un problema per chi abita vicino alle isole ecologiche? In via Gramsci il vetro viene preso dalle 5.30 e l'organico verso le 6, tanto che alcuni residenti hanno telefonato ad Alia minacciando una denuncia e una richiesta di danni per interruzione traumatica del sonno. «Quando reinseriscono i cassonetti vuoti nell'alloggio prima devono centrare il buco, poi fanno molto rumore». —
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