Il Tirreno

Pistoia

il personaggio 

Sandra, la scrittrice che usa la fantasia per raccontare la storia ai bambini

Alessandra Tuci
Sandra, la scrittrice che usa la fantasia per raccontare la storia ai bambini

L’autrice pistoiese ha scritto libri e collabora con le scuole Ora sta lavorando a un progetto con l’ospedale di Pescia

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PISTOIA. Leonardo da Vinci e Galileo Galilei prendono le sembianze di simpatici animali per entrare dritti nel cuore e nelle menti dei bambini. Sono alcuni personaggi che prendono vita dalla fantasia di Sandra Cerbolini, scrittrice di storie e disegnatrice per passione, come si definisce lei. Una fantasia smisurata unita ad un cuore immenso capaci di far sorridere ogni bambino con cui entra in contatto. Due libri di storie alle spalle, una vita a disegnare e a creare personaggi, fino alla collaborazione con scuole, laboratori e circoli. Fiorentina di nascita, Sandra ha 56 anni e vive a Pistoia da 22.

«Mio padre era ragioniere, io e mio fratello abbiamo seguito le sue orme e siamo diventati due commercialisti, purtroppo – racconta sorridendo - ma la mia vera passione è sempre stata scrivere storie, raccontarle e disegnare. Così, quando mio figlio era piccolo, mi sono detta: perché non gli invento una storia per il suo compleanno? E da lì è nato il mio primo libro: uomini ed animali in un mondo parallelo in cui vivono in completa armonia coprendo un arco temporale dal 1400 al 1600». Sette personaggi storici (sette, ci spiega Sandra, è per lei un numero chiave) intrisi di assonanze che fanno ricordare qualcosa del personaggio stesso, con cenni continui ovviamente alla sua Firenze. «Sette sono i giorni della settimana, i colori dell’arcobaleno, le opere della Misericordia», spiega Sandra.

L’anno dopo esce un secondo libro, anche questo scritto e disegnato in toto da Sandra, dove i personaggi storici, sempre sotto forma di animali, raccontano il Carnevale come veniva festeggiato ai tempi del Rinascimento. Forte è la collaborazione di Sandra con la critica d’arte Francesca Rafanelli Maffucci e con l’associazione culturale Cardpaperart. «Mi ero anche proposta in Comune durante l’anno di Pistoia Capitale con l’idea di raccontare la città ai bambini, ma purtroppo questo progetto non è andato in porto – dice con un po’ di rammarico - peccato».

Sandra collabora con le scuole Mantellate, con la Ferruccia e con le scuole di Bonelle e Ramini, dove ha anche un contratto di teatro «interrotto purtroppo per causa Covid ma che mi è già stato riproposto per il prossimo anno scolastico». Sandra porta i bambini in giro per i sette monumenti di Pistoia raccontando solo curiosità, attraverso guide disegnate e coloratissime scritte da lei. «Perché c’è la testa di maiale sopra la statua di Sant’Andrea? chiedo ai bimbi, oppure do la ricetta di un dolcino dentro il Duomo o racconto la storia di Dante Birbante. Cerco di accendere in loro la curiosità e stuzzico la loro fantasia. Su Firenze ho fatto anche degli audio che sto mettendo su Youtube e vorrei farlo anche su Pistoia».

L’entusiasmo di Sandra si percepisce dalla sua voce. «Adoro scrivere, raccontare storie ai bambini – continua - lo faccio solo per passione, non mi importa certo di guadagnarci. Io ho un debito nei confronti della vita e questa passione mi rende felice». Sandra infatti ha avuto diversi problemi di salute. «Sono stata operata due volte e ce l’ho fatta. Ho anche un progetto con le dottoresse dell’ospedale San Jacopo e dell’ospedale di Pescia per far capire alle persone ricoverate che c’è sempre una speranza». La bellezza ci salverà è il motto di Sandra. Nel progetto con l’ospedale Sandra realizzerà dei cartelloni con protagoniste tante donne. «È il mio messaggio di speranza». —


 

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