Lutto
Test sierologici volontari e mascherine “Movida si... cura” arriva anche in città
Stasera e domani in piazza San Francesco sarà possibile farsi controllare. E in centro distribuiranno strumenti di protezione
PISTOIA
Anche a Pistoia si cerca la strada per la “Movida si... cura”: Comune di Pistoia e associazioni di volontariato hanno aderito subito all’iniziativa promossa dalla Regione. E così stasera e domani in centro si potranno fare test sierologici gratuiti e i volontari passeranno a distribuire le mascherine nei luoghi deputati della vita notturna, dove si addensa la presenza di un gran numero di giovani.
Le associazioni di volontariato – Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce Rossa – hanno subito raccolto la richiesta del sindaco Alessandro Tomasi, e del vicesindaco, Anna Maria Celesti di aderire all’iniziativa regionale.
TEST SIEROLOGICI
Stasera e domani, dalle 22 alle 2, in piazza San Francesco, ci sarà un gazebo delle associazioni con sei volontari e due infermieri che effettueranno i test sierologici (esclusivamente ai maggiorenni).
«Le associazioni di volontariato – spiega il sindaco Tomasi – hanno risposto immediatamente alla nostra richiesta. Non solo, abbiamo deciso anche di organizzare, sempre grazie alle associazioni di volontariato, una distribuzione di mascherine itinerante nel centro storico il cui valore non è tanto nella distribuzione materiale dei presidi di sicurezza, ma nell’opera di sensibilizzazione tra i più giovani».
DISTRIBUZIONE MASCHERINE
Tre volontari della Misericordia di Pistoia saranno quindi impegnati per le vie del centro storico sia venerdì che sabato sera per ricordare l’importanza di adottare gli accorgimenti dettati dalle misure anti-Covid e, nell’occasione, distribuiranno appunto anche le mascherine.
«Queste iniziative – sottolinea il sindaco – non sarebbero possibili senza il lavoro delle associazioni di volontariato, la cui collaborazione è insostituibile. Forse non lo abbiamo ricordato abbastanza, ma i volontari sono stati in prima linea, con il personale sanitario e non dell’ospedale, a fronteggiare l’emergenza. Sono loro ad aver svolto tanti importanti servizi durante il periodo più duro della pandemia. Coordinati dal Coc (centro operativo comunale di protezione civile) hanno portato farmaci e spesa a chi non poteva uscire di casa. Sono andati nelle abitazioni dei pazienti a fare i tamponi, si sono fatti da tramite tra le famiglie e i ricoverati del San Jacopo. Grazie da parte della città e dell’Amministrazione a tutti i volontari e il personale delle associazioni senza i quali non avremmo potuto affrontare, come abbiamo fatto, l’emergenza sanitaria, e senza i quali la nostra città sarebbe molto più povera di servizi».
ALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
Il sindaco Tomasi ha inoltre inviato una lettera alle associazioni di categoria. «In queste ultime settimane anche a Pistoia – scrive Tomasi – assistiamo a un picco di assembramenti tra i giovani e i giovanissimi durante i fine settimana, come avviene in molte altre città d’Italia e della Toscana. Consapevole delle difficoltà che i vostri associati stanno ancora attraversando a causa dell’emergenza sanitaria, faccio nuovamente appello, tramite voi, agli operatori del centro storico affinché ci aiutino a prevenire i comportamenti dannosi adottati da alcuni frequentatori. In questi ultimi difficili mesi, la collaborazione tra istituzioni e soggetti privati è stata importante».
«Certamente – aggiunge Tomasi – è illusorio pensare di evitare gli assembramenti durante le nottate estive con la sola forza comunale. Pistoia nei mesi scorsi è stato uno dei pochi Comuni che ha emanato ordinanze di limitazione sull’attività dei locali per evitare il bomba libera tutti iniziale. Però la gestione di questi fenomeni non può essere delegata al singolo territorio, altrimenti si creano disparità tra gli operatori e un’azione poco efficace. Occorre una gestione a livello almeno regionale». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
