Sicurezza
Metano a Cireglio e Le Piastre allacciamenti a costo ridotto
In due anni Toscana Energia progetta di ampliare la rete di distribuzione del gas Affollata assemblea con il sindaco Tomasi. Attese seicento nuove utenze
Cireglio
Partiranno da Castel di Piazza e in due anni, a salire, metanizzeranno sia Cireglio che Le Piastre. Lo aveva annunciato alcuni mesi fa lo stesso sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi che presto queste due frazioni sarebbero state metanizzate e mercoledì sera a Cireglio, presso la sede della Croce Rossa, c’è stato un primo incontro. La gente da una parte, Toscana Energia e Comune di Pistoia dall’altra. Oltre al sindacoc’era l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei, mentre per la ditta titolare della rete l’ingegnere Ruggero Bimbatti assieme a due collaboratrici.
Un intervento importante che sarà diviso in due lotti, tra il 2021 (Cireglio) e il 2022 (Castello di Cireglio e Le Piastre). «Per il momento abbiamo presentato il progetto di massima – ha spiegato Bimbatti – che è già stato approvato dall’amministrazione comunale. Contiamo di presentare quello definitivo entro il prossimo autunno, avere l’approvazione del Comune di Pistoia e successivamente tutti i permessi necessari che comporteranno un’attesa di circa 5 mesi. Dopodiché saremo in grado di aprire il cantiere la prossima primavera, intorno ad aprile ed il nostro obiettivo è quello di riscaldare già dall’inverno le utenze di Cireglio».
Una prima stima parla di centinaia di potenziali allacciamenti. «Abbiamo considerato un numero potenziale – ha proseguito il tecnico di Toscana Energia – che si aggira sulle 600 utenze di cui una ottantina per le attività commerciali. E questo secondo aspetto è per noi molto importante».
Poi la buona notizia per i paesani. «In questo periodo e fino a novembre – ha proseguito Bimbatti – c’è una offerta per l’allacciamento alla rete di 40 euro più Iva che abbiamo deciso di prorogare per la durata dell’esecuzione del progetto complessivo». In pratica un bel risparmio per i cittadini che avranno da sostenere solo la spesa degli interventi dal contatore alla porta di casa. Inoltre Toscana Energia non fornisce il metano quindi potranno ricercare sul mercato il fornitore più conveniente.
Alcuni cittadini hanno chiesto se alcune frazioni fossero anche esse incluse, ad esempio Cassarese, Case Marconi ed altre. Attualmente sembra che il progetto di massima non ne faccia menzione ma le parti, sia Toscana Energia che il Comune di Pistoia, si rendono disponibili a valutarne l’inclusione a fronte di un numero sufficiente di utenze.
In ultimo il sindaco Tomasi, che si sta impegnando per portare servizi essenziali nella parte montana del comune di Pistoia, ha detto che «è stato chiesto dal Comune di poter portare il metano nella zona Pontepetri-Pracchia». Ma per il momento sono solo ipotesi. –
Carlo Bardini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
