Il Tirreno

Pistoia

Il partigiano Silvano Fedi “cittadino illustre” grazie alla petizione dell’Anpi e del Tirreno

Il partigiano Silvano Fedi “cittadino illustre” grazie alla petizione dell’Anpi e del Tirreno

Cerimonia con il sindaco e il presidente del consiglio comunale La pergamena consegnata al fratello Bruno e a Renzo Corsini 

2 MINUTI DI LETTURA





la celebrazione

Da ieri il comandante partigiano Silvano Fedi, nato il 25 aprile 1920 e ucciso il 29 luglio 1944 insieme al compagno Giuseppe Giulietti, è “cittadino illustre” di Pistoia.

Lo è grazie a una decisione del consiglio comunale presa anche sulla spinta di una petizione lanciata dall’Associazione nazionale partigiani (Anpi) e dal quotidiano “Il Tirreno” (redazione di Pistoia) nei mesi scorsi.

La cerimonia per il conferimento della “cittadinanza illustre” si è svolta nel cortile del palazzo comunale nel giorno del 76° anniversario della morte di Fedi, avvenuta nei pressi della Croce di Vinacciano, sulle colline pistoiesi.

La celebrazione, organizzata dall’amministrazione locale di centrodestra, si è aperta con un'introduzione del presidente del consiglio comunale, Emanuele Gelli, che ha ricordato come il riconoscimento dell’onorificenza sia stato oggetto di una petizione portata avanti dall’Anpi, supportata appunto dal “Tirreno”, e di una mozione del Pd approvata a maggioranza nel consiglio comunale del 20 aprile.

A seguire sono intervenuti il sindaco Alessandro Tomasi (Fdi) e quindi Renzo Corsini, vicepresidente dell'Anpi di Pistoia, che ha voluto sottolineare l'attualità della figura di Fedi.

Infine, ha parlato il fratello del comandante partigiano, il professor Bruno Fedi, il quale ha rimarcato l’importanza del conferimento della “cittadinanza illustre”, gesto mai fatto prima in oltre settant’anni di storia repubblicana, e ha ricordato che Silvano, come i suoi compagni, combatterono per avere un’Italia libera e giusta.

La pergamena che conferisce ufficialmente l'onorificenza di “cittadino illustre” a Silvano Fedi è stata firmata pubblicamente, in quattro copie, dal sindaco Tomasi e dal presidente del consiglio comunale Gelli e quindi consegnata al fratello di Silvano, Bruno Fedi. Il sindaco ha voluto consegnarne una copia anche a Corsini.

Nato a Pistoia il 25 aprile 1920, Silvano Fedi è stato un partigiano, anarchico e antifascista italiano. Frequentava il liceo classico “Forteguerri” di Pistoia quando, nell'ottobre 1939, subì un arresto e un processo dinnanzi al Tribunale speciale; fu condannato a un anno di reclusione per "associazione e propaganda antinazionale". Nell'ottobre del 1943, poco dopo l'armistizio, era già in attività nel Pistoiese con le "Squadre Franche Libertarie". Le aveva costituite autonomamente, insieme a una cinquantina di uomini. Dal 17 al 20 ottobre le "Squadre" assaltarono a più riprese il presidio fascista della Fortezza Santa Barbara, facendo razzìa di armi e munizioni; subito dopo, i partigiani di Fedi si resero protagonisti dell'assalto alla Questura di Pistoia e della liberazione di 54 prigionieri, tra politici ed ebrei, che erano detenuti alle "Ville Sbertoli". Fedi fu ucciso durante un'imboscata dei militari tedeschi il 29 luglio del 1944, nei pressi della Croce di Vinacciano, sulle colline pistoiesi, insieme al compagno Giuseppe Giulietti. La sua tomba è nel cimitero della Vergine. —

(Fotoservizio Lorenzo Gori)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web