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Adolescente rapinato: c’è un terzo denunciato

Adolescente rapinato: c’è un terzo denunciato

Nei guai anche il figlio sedicenne dell’uomo che ha organizzato il colpo per vendetta contro il padre della vittima

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C’è un terzo denunciato per la rapina messa a segno – come scritto dal Tirreno sull’edizione di ieri – domenica pomeriggio in via dello Stadio ai danni di un adolescente, a cui un 17enne, dopo averlo malmenato, ha strappato dal collo una collana d’oro. Si tratta di un amico dell’autore dell’aggressione: il figlio di 16 anni dell’uomo (35 anni) che ha ideato e commissionato il colpo per una sorta di vendetta trasversale contro il padre della giovanissima vittima (14 anni, è stato poi medicato all’ospedale e dimesso con una prognosi di 10 giorni). Il ruolo del figlio sarebbe stato quello, attraverso una telefonata, di fare da tramite fra il padre e il 17enne. Tutti e tre, al termine delle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Pistoia, sono stati perciò denunciati per rapina in concorso.

Come detto, l’episodio è avvenuto domenica pomeriggio, nei pressi del supermercato Conad di via dello Stadio. A casa del 35enne poi denunciato come mandante del colpo era arrivato, con una vistosa collana d’oro al collo, un conoscente del figlio, un quattordicenne con il padre del quale l’uomo aveva in sospeso dei vecchi rancori. Ed è stato vedendo quella collana di oro massiccio (ben 40 grammi) che ha pensato ad una vendetta: ha chiesto al proprio figlio di telefonare, per informarlo dell’occasione di mettere a segno un colpo facile facile, a un suo amico. Quest’ultimo, 17 anni, si era perciò appostato nei pressi del portone del condominio e quando i due ragazzi erano usciti aveva aggredito – passamontagna sul volto – il14enne, strappandogli la collana. Per poi correre dietro all’isolato dove in attesa, nella propria auto, c’era il 36enne. A cui aveva lasciato il bottino.

Nessuno però aveva fatto i conti con le telecamere che ci sono nella zona e con le testimonianze di chi aveva visto. Ai carabinieri non c’era voluto molto a rintracciare il giovane rapinatore, che, terrorizzato, aveva vuotato il sacco, indicando come mandante del colpo il 36enne. Che, al momento della perquisizione della sua abitazione, domenica sera, aveva negato tutto, ma dopo una nottata insonne, con la mente che andava alle immagini registrate dalle telecamere, il giorno dopo è andato dai suoi avvocati (Elena Baldi e Fausto Malucchi), che gli hanno consigliato di “costituirsi”: i carabinieri sono subito andati nel loro studio prendendo a verbale l’uomo e sequestrando la collana. —

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