Sicurezza
Brunetti: non vendo il Principino «Ci credo e rilancio per il 2021»
Il patron di Agliana nega l’ipotesi di cessione di Centro congressi e bagno «L’attività funziona, sui convegni aspettiamo il via libera post Covid»
il risiko
Roberto Brunetti non vende il Principino. «Lo dico a chiare lettere, perché me lo chiedono in tanti e so che le voci girano: non se ne parla», assicura il patron con il solito accento inconfondibile. Che non è viareggino, ricorda sempre, «ma io amo questa città più di alcuni viareggini».
Le voci di un passaggio di consegne del Principino, in effetti, girano da parecchio. Dopo l’addio dell’armatore carrarino Enrico Bogazzi, che ha ceduto le sue quote a Brunetti, si parlava di un possibile interessamento del gruppo Nesti per rilevare l’intera struttura: centro congressi e stabilimento balneare. In questo modo le attività potevano essere collegate al nuovo Principe di Piemonte targato Nesti.
Brunetti non nega che un interesse ci fosse, ma le sue intenzioni – assicura – sono sempre state chiare: «Stimo i Nesti, siamo... vicini considerando che loro sono di Montale e io di Agliana – dice Brunetti – ma il Principino, finché ci sarò io, non si venderà. Lo stabilimento balneare funziona: siamo costretti a rispedire al mittente tante persone che vorrebbero il posto spiaggia. Così come funziona il ristorante collegato al bagno. Per quanto riguarda i congressi, è tutto fermo per via della normativa anti-Covid. Quando avremo il via libera, nel 2021 potremo lanciare un’attività congressuale in grado di riempire gli alberghi di Viareggio. A quel punto io sarò contentissimo. Perché questa città la amo e in questa città ci credo». —
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