Gioco
Raccolta di firme per i lavori lungo la strada fino a Pratorsi
La carreggiata è piena di buche e i turisti che raggiungono il rifugio spesso si lamentano La petizione sarà proposta fin dal prossimo sabato
Gavinana
La strada è un colabrodo e scatta la petizione al sindaco. Dovrebbero essere nove chilometri da percorrere in maniera rilassata, apprezzando la bellezza della natura che ci circonda. Ed invece sono nove chilometri di torture, concentrati soltanto ad evitare le buche disseminate su gran parte del manto stradale.
Si parla della strada che da Gavinana sale fino a Pratorsi, passando da Pian dei Termini. Meno pericolosa nella sua prima parte. Ma quando lasci alle spalle l’osservatorio astronomico e ti avvicini al rifugio, allora cominciano i guai. Veri e propri crateri nell’asfalto. Devi rallentare al minimo con l’automobile per evitarle o affrontarle in maniera cauta per non rischiare il peggio. E così, con tempi molto più lunghi e forse anche stanchi, i turisti riescono ad arrivare al rifugio di Pratorsi. Lo sanno bene tutti coloro che sono appassionati di montagna. Lo sanno bene i gavinani che per vari motivi salgono sopra il paese. Ma lo sanno bene soprattutto i tre giovani della società che ha ricomprato il rifugio di Pratorsi: da alcuni giorni è stato aperto un piccolo chiosco per dare ristoro a chi sale a Pratorsi.
«Sappiamo bene in che condizioni versa la strada di Pratorsi – spiega Luca Lorenzi, uno dei tre giovani – perché la facciamo spesso. Ci sono delle buche nel manto stradale che fanno letteralmente paura ed anche evitarle non è facile. Ma soprattutto le conoscono i turisti che arrivano da noi e si lamentano per questo problema. È per tale motivo che abbiamo deciso di dar voce a queste proteste attraverso una raccolta di firme e cominceremo già da sabato».
Di denunciare la pericolosità di questa strada si è fatta carico anche il capogruppo di minoranza consiliare Venusia Ducci (“Futuro Civico”) attraverso una mozione.
«La strada nella parte finale è impraticabile alle auto se non ai fuoristrada – si legge – e non è ammissibile visto che proprio in questi giorni è stata aperta una nuova attività nel rifugio. Anche nella parte iniziale il manto stradale è fortemente compromesso nonostante l’importanza dell’osservatorio astronomico che richiama gente da ogni dove». Ducci fa un discorso più ampio sulla viabilità del territorio comunale di San Marcello-Piteglio e mira a sottolineare la necessità di migliorare le strade sia per un fattore di sicurezza ma anche ai fini turistici. Tra queste, ad esempio, la Sp633 che collega San Marcello a Prunetta e la strada della località Colli, sempre a Gavinana.
«Per quanto riguarda le strade comunali – conclude Ducci – chiedo al consiglio comunale di impegnare il sindaco alla loro messa in ripristino al fine di garantire un manto stradale decoroso e consentire il raggiungimento senza ostacoli alle attività turistiche».
A questo punto la parola passa ai cittadini firmatari della petizione. –
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