Gioco
Positivo all'alcoltest, ma la colpa (forse) era del gel igienizzante
A un geometra di Prato era stata sequestata la patente dopo un controllo a Pracchia. Ma il giudice di pace di Pistoia ha sospeso il provvedimento
PISTOIA. Il risultato dell'alcoltest era chiaro e nei confronti dell'uomo, un geometra di Prato di 39 anni, era scattata l'inevitabile denuncia per guida in stato di ebbrezza. Ma lo strumento a cui la pattuglia dei carabinieri lo aveva sottoposto durante un controllo di routine, il 2 giugno scorso, potrebbe aver individuato non l'alcol ingerito dall'uomo, che infatti non ne aveva assolutamente bevuto a pranzo, ma il gel igienizzante con cui aveva disinfettato le mani subito prima di effettuare il test. Lunedì 20 luglio, così, il giudice di pace di Pistoia ha sospeso il provvedimento di sequestro della patente restituendo il documento al professionista pratese. Tutto merito delle verifiche compiute dall'avvocato dell'automobilista, Giovanni Renna.
L'episodio era avvenuto nei pressi di Pracchia, in comune di Pistoia, dove il professionista pratese si era recato insieme alla famiglia in una casa di loro proprietà. Il controllo era avvenuto sulla via del ritorno verso Prato, intorno alle 16,30. L'automobilista, incredulo per il risultato positivo dell'alcoltest, aveva dovuto però subire il provvedimento di sequestro della patente e la denuncia per guida in stato di ebrezza. Preparando il ricorso al giudice di pace, l'avvocato Renna ha interpellato un perito tossicologico che ha confermato come la quantità di alcol presente nei gel disinfettanti può essere sufficente ad ingannare l'alcoltest. Così il giudice di pace, ritenendo non certa la prova del comportamento illecito dell'automobilista, ha sospeso il provvedimento.
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