Sicurezza
Patteggia diciotto mesi per violenze e stalking nei confronti della ex
PISTOIA
Una breve relazione, di appena tre mesi. Caratterizzata da una crescente e morbosa gelosia. Che ha deciso di troncare quando il fidanzato l’aveva inseguita per casa brandendo un coltello da cucina, per poi, dopo che la zia era riuscita a bloccarlo, raggiungerla in strada e prenderla a calci e pugni. Era il 5 ottobre scorso. Quell’episodio era stato seguito però da uno strascico di centinaia di messaggi offensivi e minatori da parte del giovane, anche con richieste di denaro: il “rimborso” a cui secondo lui aveva diritto per ciò che aveva speso per lei in cene e aperitivi. Insomma, una vera persecuzione. Proprio per questo, per il giovane violento, accusato di atti persecutori ed estorsione, ad inizio gennaio era scattata la misura cautelare del divieto di avvicinamento.
Ieri mattina, per quelle imputazioni, davanti al giudice dell’udienza preliminare, il giovane ha patteggiato la pena di un anno e mezzo di reclusione e 300 euro di multa.
Come accennato, il grave episodio del 5 ottobre era stato il culmine di un rapporto malato fra la ragazza, appena ventenne, e quel giovane di una decina d’anni più grande di lei ossessionato dalla gelosia(di cui non scriviamo le generalità per non rendere identificabile la vittima). Quel giorno, mentre si trovavano in casa del giovane, lui si era improvvisamente infiammato perché convinto che poco prima al bar ci fosse un ragazzo interessato a lei che la fissava troppo insistentemente. La discussione era ben presto degenerata, tanto che la ragazza, impaurita, si era rifugiata nell’appartamento accanto, quello della nonna e della zia di lui. Ma quest’ultimo le era corso dietro e, impugnando un coltello da cucina, l’aveva inseguita per casa. Era stata la zia a bloccarlo e a fargli lasciare l’arma. La ragazza era riuscita a scappare in strada, ma lui l’aveva raggiunta e presa a schiaffi, calci e pugni. Questa volta era stato un vicino di casa ad intervenire e a dare modo alla ragazza di saltare in sella alla propria bicicletta e fuggire verso casa. Dove era stata poi trovata da una pattuglia dei carabinieri del Norm di Pistoia, ai quali, sporgendo denuncia, aveva raccontato ciò che era successo quel giorno. Una seconda denuncia l’aveva presentata il 9 novembre successivo perché l’ex fidanzato stava continuando a tormentarla: almeno 8.000 i messaggi whatsapp tra i due dal 5 ottobre precedente. Con offese e minacce, e anche richieste di denaro a cui lui, a suo dire, avrebbe avuto diritto. —
Massimo Donati
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