Il Tirreno

Pistoia

via buzzati 

Fontanello usato come bagno il Comune decide di chiuderlo

e.p.
Fontanello usato come bagno il Comune decide di chiuderlo

L’assessore Alessio Bartolomei «I residenti si lamentavano di persone che ci si lavavano i piedi o bevevano alla cannella Impossibile controllare H24» 

2 MINUTI DI LETTURA





pistoia

In questi giorni le temperature sono più gradevoli ma il fatto che in piena estate un fontanello pubblico sia fuori uso, non passa certo inosservato. Soprattutto se sono almeno due settimane che il fontanello di Sant’Agostino, accanto al PalaCarrara, solitamente preso d’assalto anche per la facilità di parcheggiare nelle vicinanze, è a secco. Nessun cartello, nessuna luce lampeggiante, che solitamente avvisa dei guasti, e nessuna comunicazione ufficiale, né da parte di Publiacqua, né da parte del Comune, che ne spieghi la ragione.

Il perché ce lo spiega l’assessore Alessio Bartolomei: «Abbiamo deciso di chiudere il fontanello temporaneamente perché c’erano state segnalazioni di utilizzo improprio dell’acqua e violazioni delle norme igienico-sanitarie – spiega l’assessore ai Lavori pubblici – in quella zona ci sono delle persone che campeggiano e ci erano arrivate diverse mail di protesta di comportamenti e di uso non consono dell’acqua. Per questo lo abbiamo dovuto chiudere».

Per il comportamento sbagliato di qualcuno, a pagare sono tutti. Tante le segnalazioni arrivate al Tirreno per la prolungata chiusura e per la mancanza di spiegazioni.

«Non abbiamo fatto comunicazioni – continua Bartolomei – perché in questi casi c’è il serio rischio di emulazione dei comportamenti. I residenti che giustamente si lamentano per il fontanello chiuso sono gli stessi che ci hanno segnalato le persone che si lavavano i piedi o bevevano con la bocca attaccata alla fontana. E comunque nel territorio comunale ce ne sono altri 5 di fontanelli...».

Che, a differenza di quello di via Buzzati, sono aperti e funzionanti dalla riapertura dopo la fase del lockdown, in cui erano stati chiusi per il rischio di assembramenti. Fatto sta che, essendo impossibile un controllo continuo, il Comune ha deciso di sospendere l’erogazione. «Abbiamo provato a farci passare i vigili – chiude Bartolomei – ma non è possibile vigilare 24 ore su 24. Allora si è provato a sospendere per un po’ il servizio e ripulire. La prossima settimana, comunque, verrà riaperto». —

e.p.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa