Il Tirreno

Pistoia

il decreto 

Valzer dei presidi: ecco chi va e chi viene a Pistoia e provincia

Maria Lardara
La preside Patrizia Tesi
◗
La preside Patrizia Tesi

Il provvedimento relativo alle modifiche agli incarichi è stato firmato dal direttore dell’ufficio scolastico regionale ed è stato pubblicato giovedì  16 luglio

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. È tempo di presidi “in viaggio”: c’è chi esce dai confini comunali, chi varca invece la soglia di quelli provinciali. Caselle che si riempiono, caselle che si liberano. Il giro di valzer di quest’anno è meno articolato del solito visto che tante sedi scolastiche vacanti nella zona di Pistoia e Valdinievole erano state assegnate già nel 2019 grazie all’arrivo dei neo dirigenti vincitori dell’ultimo concorso. Ma mai come in questo settembre sarà delicato il rientro in classe con l’incognita Covid che pende come una spada di Damocle sui dirigenti per via delle responsabilità che dovranno assumersi i capi degli istituti.

Iniziamo da Pistoia. Chi fa le valigie dall’istituto comprensivo Raffaello di via Calamandrei è la preside Patrizia Tesi: si sposterà all’istituto Mario Nannini di Quarrata, orfano di guida per il pensionamento annunciato di Stella Niccolai. Il decreto con le modifiche agli incarichi dirigenziali a decorrere dal 2020/2021, firmato dal direttore dell’ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia, è stato pubblicato nel pomeriggio del 16 luglio. Resta dunque vacante al momento la sede del Raffaello, in attesa che il Ministero autorizzi le immissioni in ruolo di nuovi dirigenti dall’ultima graduatoria di concorso: succederà non prima della fine di agosto.

Spostandoci nella Valdinievole, chi cambia provincia e ordine di scuola è il numero uno dell’istituto agrario Anzilotti di Pescia: dopo un anno Francesco Panico, fresco di incarico con l’ultimo concorso del 2019, ha concluso l’esperienza al tecnico per andare a trasferirsi dal primo settembre all’istituto comprensivo Lucca 5.

«Era una delle opzioni di scelta che avevo segnalato nella domanda di mobilità – racconta il preside – Quella all’Agrario è stata un’esperienza proficua e importante in un anno molto complicato. Dispiace per il dimensionamento».

Non avendo raggiunto la soglia di 600 studenti per settembre, l’Anzilotti non potrà infatti avere diritto all’autonomia rischiando così di andare in reggenza e di perdere una dirigenza stabile da settembre (sia preside che direttore dei servizi amministrativi).

Scarso appeal dell’offerta dell’Agrario sui giovani? «Assolutamente no – obietta Panico – Il trend di iscritti alle superiori è in calo in tutta Italia, complice il calo demografico che ormai è diventato un fenomeno generalizzato».

Sul mondo della scuola in generale pesano anche le poche bocciature fatte quest’anno al termine di un’annata complessa in cui l’esplosione della pandemia ha costretto tutto il mondo della scuola a ripensarsi con la didattica a distanza. –

Maria Lardara

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web