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Pistoia

la riqualificazione 

Stanza multisensoriale e spazi rinnovati al Centro Agrabah

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PISTOIA

Una scommessa sul futuro. Può essere definito così il progetto per la riqualificazione degli spazi del Centro Agrabah per l'età evolutiva di Santomato presentato ieri dall'associazione e da Fondazione raggio verde, il quale si avvale di tecnologie innovative e ambienti multisensoriali. E che rappresenta anche un segnale positivo di ripartenza dopo i mesi passati. I lavori adegueranno la struttura alle nuove disposizioni anti Covid potenziandone al contempo i servizi: il fiore all'occhiello è la stanza multisensoriale, che consentirà interventi riabilitativi all'avanguardia, basati sulla presenza di stimolazioni tattili, sonore oppure riguardanti luci, colori, aromi e immagini.

«L'ampliamento è pensato per dare risposte sempre più performanti a bisogni che emergono con forza crescente nella società», ha affermato Giancarlo Magni, presidente della Fondazione raggio verde. Il costo del progetto, firmato dalla start up fiorentina Du It (Design for user innovation technology), sfiora i 60mila euro, con un generoso contributo (pari a circa il 50% della spesa) concesso dalla Fondazione Caript nell'ambito del bando Socialmente 2020. I lavori riguardano la struttura presente nella ex scuola elementare di Santomato, concessa in affitto dal Comune di Pistoia e sede di attività di terapia, riabilitazione, studio e ricerca nei soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico in età evolutiva.

Oltre a Magni, alla presentazione dell'iniziativa sono intervenuti Alvaro Gaggioli e Rossella Nausanti, rispettivamente presidente e vicepresidente di Agrabah, insieme a Paola Bellandi, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Caript, e a Stefano Dell'Orfanello, geometra del servizio comunale lavori pubblici. I dettagli del progetto sono stati illustrati dai suoi autori, ossia gli architetti fondatori di Du It, Elena Bellini e Lorenzo Romualdi. «L'idea di partenza è dare maggiore confort ai ragazzi ma anche ai familiari», ha spiegato Bellini. L'intervento infatti coinvolgerà anche la sala di attesa e gli ambienti di collegamento tra questa e i locali dedicati alle terapie. La parte più rilevante del progetto riguarda la creazione della stanza multisensoriale, dotata di tecnologie domotiche innovative e personalizzabili attorno alle esigenze dell'utente, capaci di contribuire a ridurre lo stress favorendo calma ed equilibrio emozionale. Comprenderà una cascata ad acqua, una pedana vibrante sonora, un materasso ad acqua vibroacustico, videoproiettore, pouf e perfino un'area laghetto. —

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