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la petizione 

412 firme contro gli uffici postali a singhiozzo

412 firme contro gli uffici postali a singhiozzo

Sono state raccolte a Cireglio, Pracchia, Le Piastre e Orsigna e poi consegnate dal consigliere Niccolai al prefetto di Pistoia

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PISTOIA

Ben 412 firme per chiedere alle Poste di riportare alla normalità gli orari degli uffici postali nelle frazioni montane,

«La scorsa settimana – spiega il consigliere regionale Marco Niccolai (Pd)– i responsabili del circolo Quattro Paesi Democratici di Cireglio, Pracchia, Le Piastre e Orsigna – mi hanno chiesto di accompagnarli dal Prefetto, per consegnare le firme della petizione mirata a spingere Poste Italiane a far ripartire il regime ordinario dei giorni e degli orari di apertura degli uffici locali».

Il prefetto, Gerlando Iorio – sottolinea Niccolai – «si è dimostrato molto sensibile e attento al problema, perché crea gravi disagi alla popolazione, specialmente a quella anziana. Voglio ringraziare il prefetto non solo per averci ricevuto ma soprattutto per la sua disponibilità e capacità di ascolto. Il prefetto ci ha rinnovato il suo impegno verso Poste Italiane per affrontare la problematica».

Secondo Niccolai, «Cireglio è ormai un simbolo di un problema che riguarda tanti uffici del nostro territorio e dunque abbiamo fatto presente che il problema è complessivo».

La petizione ha raccolto 412 firme in sole due settimane, «segno del fatto che la cittadinanza sente questo disagio in maniera impellente. Oltre alla petizione, poi, nelle scorse settimane ho presentato un’interrogazione alla Giunta Regionale. Cosa serve ancora a Poste Italiane per sistemare la situazione? Ormai non ci sono più giustificazioni».

«La nostra urgenza – spiegano il segretario del circolo di Cireglio Rutilio Renzi e l’attivista Marcello Giacomelli – è nata dal fatto che davanti all’ufficio postale, nell’unico giorno di apertura, si creano code infinite. Il ristorante che sta di fianco alle Poste, ha dovuto addirittura mettere a disposizione delle sedie per gli anziani in attesa».

«Chiediamo – concludono Renzi e Giacomelli – di tornare al più presto agli orari di apertura ordinari, perché la situazione non è sostenibile: ci sono file che durano ore, e ci sono persone costrette ad aspettare settimane prima di usufruire del servizio. Speriamo che questa iniziativa possa sbloccare il problema, nel frattempo vogliamo ringraziare il consigliere Niccolai per l’aiuto che ci ha dato, e tutti i cittadini che hanno firmato». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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